Gli incontri di Ciccio Manzo: Peppe Alizzi
intervista con l'ex-calciatore e attuale consigliere del presidente della SIGMA Barcellona Immacolato Bonina. Il punto sul futuro del calcio a Messina
L'ASS.RE ALLO SPORT DI MILAZZO MIDILI : "IL REGOLAMENTO NON CONSENTE LO SPOSTAMENTO NE' DEL TITOLO NE' DELLA SQUADRA"
L’assessore allo Sport del comune di MIlazzo, Pippo Midili, ex giornalista delle emittenti televisive Tirrenosat e poi Televip -Tremedia, facendo riferimento alle recenti notizie apparse su alcuni organi di stampa relativi ad un possibile trasferimento del titolo della SS. Milazzo a Messina, ha ritenuto opportuno diffondere un comunicato: “Mi meraviglio di come, nel silenzio della Società sportiva Milazzo, si debba assistere quasi giornalmente a tentativi di volata da parte di alcuni organi di stampa che, in barba ai vigenti regolamenti federali, continuano a proporre soluzioni fantasiose su spostamenti di titoli e squadra da Milazzo a Messina .
Il massimo rispetto per la città ed i tifosi messinesi, che ho avuto modo di apprezzare nel corso della mia vita professionale ed ai quali auguro di cuore un immediato ritorno nel calcio professionistici ad alti livelli, ma ritengo che Milazzo, la città, i suoi tifosi, meritino lo stesso identico rispetto.
A livello normativo, e mi riferisco alla NOIF, non ravvedo motivi plausibili per uno spostamento del titolo. Il combinato dell’art. 20 e dell’art. 52 della NOIF, individuano in maniera dettagliata i modi ed i motivi che possono portare alla fusione, al trasferimento o al subentro del titolo sportivo.
Tenuto conto, in maniera abbastanza consistente, del valore sportivo del titolo che è e rimane della città che lo ha conquistato sul campo, come più volte sottolineato sia dalla FIGC che dalle sentenze del Tar del Lazio, rimane da capire quali potrebbero essere i gravi ed improcrastinabili motivi che dovrebbero portare ad una fusione con una società non della stessa città e neanche di un Comune confinante.
Di certo non la questione stadio. Il Grotta di Polifemo è, allo stato attuale, agibile per 2.500 posti così come previsto dalla normativa vigente per i campionati di seconda categoria.
Nessuna deroga è stata concessa dalla Lega perché non necessaria in presenza della licenza concessa alla S.S. Milazzo in base all’art. 68 del TULPS ed in base alla decisione della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo della provincia di Messina.
Al momento si fa riferimento al comunicato ufficiale della Lega calcio n. 183/L dell’8 maggio 2012 nel quale la Lega Pro comunica che sono vigenti i campionati ed i gironi sia di Prima che di seconda divisione e che quindi non sono mutate le norme che regolano i requisiti economici ed infrastrutturali che riguardano il Milazzo calcio.
Ne tanto meno può essere motivo di fusione con società di fuori comune il fatto che non sia stata firmata la convenzione di gestione del Grotta di Polifemo tra l’Amministrazione comunale e la S.S. Milazzo.
Già dal mese di dicembre abbiamo dato la nostra disponibilità all’accordo che prevede la gestione diretta per 5 anni; disponibilità ribadita nell’incontro informale tenutosi con la società in data 10 aprile 2012 nella sede comunale.
In attesa di conoscere le decisioni della S.S. Milazzo, alla quale ribadiamo la disponibilità per la concessione in gestione dello Stadio, invito pertanto quanti in questo ultimo periodo danno libero sfogo a notizie che certamente creano apprensione, ad essere maggiormente accorti nel divulgare notizie che non trovano conferme né nella vigente normativa sportiva, né nelle dichiarazioni ufficiali della S.S. Milazzo.
PLAY OFF SERIE D : IL MESSINA BATTE LA BATTIPAGLIESE 1 - 3
CALCIO SERIE D : PAREGGIO INCOLORE PER L' ACR : 0 - 0 A BOCALE CON IL CITTANOVA.
CITTANOVA INTERPIANA - ACR MESSINA : I GIALLOROSSI VOGLIONO CHIUDERE AL MEGLIO IL CAMPIONATO
CALCIO SERIE D : LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo di Serie D ha assegnato il 3-0 a tavolino per il Palazzolo in merito al confronto non disputato tra gli aretusei ed il Nuvla San Felice. I campani, che non si erano presentati in Sicilia, sono stati penalizzati di un punto in classifica e hanno ricevuto l'ammenda, quale prima rinuncia, di 2.000 euro. Tra gli allenatori tre giornate a Gardano (Acireale) e Morabito (Valle Grecanica). Tra i giocatori tre gare di stop a Palumbo e Sinicropi (Hinterreggio). Una a Coppola (ACR Messina), Rapisarda (Cosenza), Sansone (Valle Grecanica), Franceschini e Ungaro (Hinterreggio), Grillo, Scopelliti e Vella (Licata), Palmiteri (Marsala), Santangelo (Adrano), Condomitti (Cittanova), Sassano e Rabbeni (Nissa), Angelino (Sant'Antonio Abate).
CALCIO LEGA PRO SECONDA DIVISIONE : IL MILAZZO SUPERA IL CELANO E RAGGIUNGE LA MATEMATICA SALVEZZA
Obiettivo salvezza raggiunto, ma quanta fatica e quanta sofferenza! Termina con questo verdetto la partita di oggi contro il Celano, vinta dal Milazzo soltanto nel finale, con il solito Chiaria su rigore. I mamertini approfittano del turno di riposo della Neapolis Frattese e del risultato della Vibonese, 0-0 a Campobasso, per poter festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo stagionale.
IL TABELLINO
MILAZZO-CELANO 2-1 (1° tempo 0-1)
MILAZZO (4-2-3-1): Messina; Imparato, Cucinotta (68’ Dipasquale), Lanzolla, Quintoni; Bucolo, Cuomo (46’ Mangiacasale); Proietti, Fiore (77’ Simonetti), Scalzone; Chiaria.
Allenatori: Gaetano Catalano e Nicola Trimarchi.
CELANO (4-3-3): Liverani; Bagaglini (47’ Furno), Rapino, Bianciardi, Olivieri (72’ Amadio); Mascioli (57’ Faccini), De Risio, Marfia, Granaiola; Croce, Puntoriere.
Allenatore: Michele Facciolo.
MARCATORI: 7’ Croce, 54’, 93’ rig. Chiaria.
ARBITRO: Tiziano Reni di Pistoia.
ASSISTENTI: Giuliana Guarino di Frattamaggiore e Gianluca Mauro di Agropoli.
NOTE: Espulsi: al 36’ Puntoriere (C) per gioco violento, al 37’ il tecnico rossoblu Trimarchi (M), all’88’ Malafronte (M) dalla panchina e il ds del Milazzo Fabrizio Ferrigno per comportamento non regolamentare; al 93’ Rapino (C) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Cucinotta, Chiaria, Fiore, Simonetti, Bucolo (M), Croce, Olivieri, Furno (C). Recupero: pt 4’, st 8’.
CALCIO ECCELLENZA : IL CITTA' DI MESSINA BATTE 4 - 0 L'AQUILA CALTAGIRONE
ncora una vittoria in scioltezza per il Città di Messina che contro l’Aquila Caltagirone chiude la pratica nella prima frazione. All’11’ è Pirrotta a sbloccare il risultato. Al 37’ raddoppia Giardina. Nel finale di tempo la squadra di Rando dilaga con Buda e Cucè. Poche emozioni nel secondo. Domenica l’ultima di campionato prima degli spareggi promozione. Da oggi, intanto, la promozione del Ragusa è matematica.
LA CRONACA – Rando deve ancora rinunciare a Camarda e tiene a riposo Frassica, vittima di un lieve infortunio subito in allenamento; assenti per problemi fisici di varia natura anche gli juniores Cordima, Nicolò, Fragapane e Pinizzotto. Rispetto alla gara giocata tre giorni fa a Lentini il tecnico del Città di Messina apporta diverse modifiche alla formazione titolare. In porta c’è ancora Mannino; in difesa torna Bombara sulla corsia sinistra con la conferma di Cappello a destra e della coppia Munafò – Cammaroto in mezzo; a centrocampo si ricompone il terzetto Cucè – Giardina – Assenzio; in attacco tridente Pirrotta – Fugazzotto – Buda.
Prima del calcio d’inizio sentito minuto di raccoglimento per commemorare Ciccio Currò, scomparso venerdì scorso. Anche quest’oggi Città di Messina con il lutto al braccio.
Partenza veemente quella dei padroni di casa che già al 2’ sfiorano il vantaggio: Buda sfonda a sinistra e va al cross, Pirrotta calcia da distanza ravvicinata ma trova l’opposizione del portiere Scacco. Al 4’, su azione d’angolo, è Cammaroto ad andare vicino al gol ma il suo tiro viene deviato da un difensore. Sul corner che ne segue è ancora Cammaroto a provarci, questa volta di testa, ma Scacco riesce ad intervenire. L’1-0 arriva all’11’: Cappello va via sulla destra e mette in mezzo, Cucè batte a rete trovando la deviazione sotto porta del compagno Pirrotta che inganna Scacco. Per l’attaccante palermitano undicesima marcatura in campionato. L’Aquila Caltagirone abbozza una reazione al 20’ con il colpo di testa di Murgano che termina alto di poco. Alla mezzora grande occasione per il Città di Messina: Assenzio ruba palla a centrocampo, si invola verso la porta avversaria e a tu per tu con il portiere serve con altruismo Fugazzotto, fermato però dalla segnalazione di fuorigioco del guardalinee. Al 34’ ospiti vicini al pari: Brancacci lancia Pardo che calcia da distanza ravvicinata trovando però l’ottimo intervento di Mannino. Tre minuti più tardi il raddoppio dei padroni di casa, con Giardina che trasforma magistralmente un calcio di punizione dal limite. Nel finale di primo tempo il Città di Messina dilaga. Al 43’ Buda impegna Scacco con una violenta conclusione dal limite. Subito dopo, al 44’, arriva il 3-0: il tiro di Fugazzotto è ribattuto dal portiere, il pallone arriva a Buda che dal limite ribadisce in rete e realizza il suo tredicesimo centro in campionato. Al 45’ c’è gloria anche per Cucè, bravo a raccogliere l’invito di Buda e a deviare il pallone alle spalle di Scacco.
Nella ripresa il ritmo di abbassa notevolmente e la formazione di Rando limita le sortite offensive. L’Aquila Caltagirone prova, invece, a realizzare il gol della bandiera: all’8’ Mannino intercetta senza problemi il tiro di Privitera, al 10’ termina oltre la traversa la conclusione di Alma. Rando, intanto, manda in campo, uno dopo l’altro, tre juniores: all’11’ Arcidiacono rimpiazza Buda, al 23’ Marchese subentra a Cappello, al 27’ esordio in campionato per Alessio Giacobbe, attaccante classe ’94, dentro al posto di Pirrotta. Nel frattempo, al 25’, arriva il primo tentativo dei padroni di casa nel secondo tempo: Assenzio calcia dal limite sfiorando la traversa. Nel finale il Città di Messina confeziona altre due buone occasioni: al 41’, su cross di Giacobbe, Fugazzotto ci prova di testa ma il portiere fa suo il pallone; poi, al 42’, Assenzio serve Giacobbe che batte a rete trovando l’opposizione di un difensore. 4-0 il punteggio finale.
Domenica si chiude la stagione regolare: per il Città di Messina ultima di campionato in trasferta sul campo del Città di Vittoria. Poi tutta l’attenzione del gruppo guidato da Rando si concentrerà sulla fase nazionale dei play-off: gara di andata del primo turno in programma domenica 3 giugno; tre giorni più tardi la partita di ritorno.
Il tabellino
Campionato regionale di Eccellenza – 29ª giornata
Stadio “Giovanni Celeste” di Messina, mercoledì 25 aprile 2012
Città di Messina – Aquila Caltagirone 4-0
Marcatori: 11’ pt Pirrotta, 37’ pt Giardina, 44’ pt Buda, 45’ pt Cucè.
Città di Messina: Mannino, Cappello (23’ st Marchese), Bombara, Cucè, Munafò, Cammaroto, Pirrotta (27’ st Giacobbe), Assenzio, Fugazzotto, Giardina, Buda (11’ st Arcidiacono). In panchina: Di Dio, Ricciardo, D’Arrigo, Rosa. Allenatore: Pasquale Rando.
Aquila Caltagirone: Scacco, Mirisola, Fraghì, Costantino (23’ st Buscemi), Murgano, Di Stefano, Lupica, Privitera (31’ st Maltese), Pardo, Alma, Brancacci. In panchina: Giarratana, Failla. Allenatore: Salvatore Ricca.
Arbitro: Fabio Barone della sezione di Marsala.
Assistenti: Angelo Pirri e Raimondo Vito della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.
Ammoniti: nessuno.
Espulsi: nessuno.
Recupero: 2’ pt, 3‘ st.
CALCIO SERIE D: L'ACR SCONFITTO 3 - 2 DAL S.ANTONIO ABATE
CALCIO LEGA PRO SECONDA DIVISIONE : MILAZZO FONDI 1 - 1
PRIMO TEMPO La prima occasione è per i padroni di casa con un lancio per Fiore che, però, non va a buon fine. Al 4’ èBenci a provarci da pochi metri, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua posizione è irregolare. I primi minuti sono comunque abbastanza equilibrati, anche se, come è logico, sono i siciliani a cercare di impostare il gioco per far prendere alla gara una piega favorevole. Al 12’, però, è Ricciardo a gelare i suoi ex tifosi: l’attaccante del Fondi è ben trovato da un compagno e con un preciso rasoterra porta in vantaggio i suoi. La reazione dei siciliani è poca roba nei minuti immediatamente successivi allo svantaggio: si cercano troppi lanci lunghi che puntualmente terminano sul fondo. Fino alla mezz’ora non succede granché; il Milazzo continua a giocare in maniera confusa e non riesce a mettere in difficoltà gli avversari che, così, non hanno difficoltà a gestire il prezioso vantaggio. Le uniche buone notizie, per i mamertini, arrivano da Aprilia, dove la squadra di casa è in vantaggio sulla Neapolis Frattese, diretta concorrente per la salvezza; ma in campo succede poco e niente... Al 33’ finalmente i padroni di casa si portano in avanti con un’azione sull’asse Scalzone-Chiaria, ma l’attaccante arrivato a gennaio viene pescato in fuorigioco. Due minuti dopo è ancora Chiaria a suonare la carica provando a entrare in area, ma la difesa ospite spazza in fallo laterale. Ora sono i mamertini a macinare gioco, ma Chiaria, su suggerimento diBucolo, è ancora in offside. L’occasionissima per i padroni di casa arriva al 40’: liberissimo in area di rigore, Scalzone schiaccia di testa e la palla termina fuori. L’attaccante ci riprova di destro un minuto dopo, ma stavolta la sfera esce abbondantemente. Al 43’ ci prova anche Fiore, ma il suo tiro-cross viene deviato in calcio d’angolo. Si va al riposo, però, con gli ospiti avanti di misura.
SECONDO TEMPO Catalano prova a cambiare qualcosa: fuori Simonetti, dentro Proietti, per dare maggiore vivacità al reparto offensivo.A portarsi subito in avanti è la squadra ospite che ci prova prima con Alleruzzo, autentica spina nel fianco per la difesa siciliana e poi con un tiro dalla distanza di Cucciniello. Al 49’ è ancoraAlleruzzo che prova a mettere in mezzo un cross, ma la palla termina sul fondo. Al 55’ prima occasione della ripresa per il Milazzo: cross in area e colpo di testa di Chiaria che finisce fuori di poco. Altro tentativo dei mamertini al 61’, quando il terzino sinistro Quintoni prova a impensierire Gasparri direttamente su calcio di punizione. Siciliani ancora attivi due minuti dopo: Fiore mette un pallone in mezzo, Scalzone non ci arriva. Al 65’ Cuomo lancia Proietti che viene messo giù da Gasparri; per l’arbitro non ci sono dubbi, rigore e ammonizione. Sul dischetto si porta Chiaria che però si fa respingere il penalty dall’estremo difensore avversario. Lo stesso attaccante si rende comunque pericoloso al 75’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, colpisce la sfera che finisce a lato. La gara si gioca più o meno tutta nella trequarti del Fondi alla ricerca di un disperato pareggio. Pareggio che arriva al 79’, quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Quintoni, Scalzone di testa batte Gasparri e fa 1-1. Gli ospiti cercano subito di tornare in vantaggio con un tentativo di Rossini, ma Messina smanaccia in angolo con qualche difficoltà. All’84’ il Milazzo ha addirittura l’occasione per trovare il vantaggio con Chiaria, lanciato a rete; la sua conclusione, però, lambisce il palo alla sinistra della porta difesa da Gasparri. Tre minuti dopo occasione anche per Malafronte, su cross di N’Ze, ma l’attaccante svirgola da pochi passi. Ora è forcing: nuova punizione per i siciliani, testa di Benci e parata di Gasparri. Cinque i minuti di recupero, il Milazzo continua a provarci ma le due squadre si devono accontentare di un punto ciascuno.
MILAZZO-FONDI 1-1 (1° tempo 0-1
MILAZZO (4-3-1-2): Messina; N’Ze, Strumbo, Benci, Quintoni; Bucolo, Cuomo, Simonetti (46’ Proietti); Fiore; Scalzone, Chiaria.
A disposizione: Croce, Ingemi, Malafronte, Guerriera, Imparato, Lanzolla.
Allenatore: Gaetano Catalano.
FONDI (4-4-2): Gasparri; Tamasi (88’ Iovinella), Chiarini, Dionisio, Pacini; Alleruzzo, Rossini, Cucciniello (74’ Vaccaro), Grillo (55’ Bennardo); Konate, Ricciardo.
A disposizione: Mezzacapo, Gaudiano, Bernasconi, Formuso.
Allenatore: Ezio Capuano.
MARCATORI: 12’ Ricciardo, 79’ Scalzone.
ARBITRO: Marco Piccinini di Forlì.
ASSISTENTI: Alessandro Vigo di Acireale e Pasquale D’Albore di Caserta.
NOTE: ammoniti Strumbo, Scalzone, Benci (M), Rossini, Konate, Gasparri (F). Al 66’ Gasparri (F) respinge un rigore a Chiaria (M). Recupero: pt 1’, st 5’.
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