IL FUTURO DI FORTE OGLIASTRI: DUE BANDI DEL COMUNE PER L'UTILIZZO DEI LOCALI
Due avvisi ad evidenza pubblica finalizzati alla gestione di Forte Ogliastri sono stati indetti dall'assessorato allo sviluppo economico e lavori pubblici, dal dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale e dal comitato tecnico scientifico della stessa struttura.
Il primo prevede l'attivazione del partenariato pubblico-privato nell'utilizzo di Forte Ogliastri per l'organizzazione di laboratori nei settori di musica, teatro, attrezzatura audio luci e di eventi compatibili con le caratteristiche funzionali della struttura. Il secondo avviso, invece, riguarda l'uso dei locali interni di Forte Ogliastri diretto ad associazioni e a soggetti singoli, che intendono organizzare oggettistica di propria produzione anche di recupero (Vintage).
L'amministrazione comunale metterà a disposizione la struttura, le strumentazioni audio-luci, la fornitura elettrica e servizi vari da concordare. Le associazioni interessate dovranno presentare una proposta di utilizzo per i laboratori e gli eventi in grado di coinvolgere nelle manifestazioni gli Istituti scolastici di secondo grado del Comune di Messina con esibizioni degli studenti.
L'iniziativa intende avviare anche un Festival delle arti messinesi, da ripetersi annualmente. Il catering sarà curato dall'Istituto scolastico “Antonello” di Messina o, nell'ipotesi di diversa impresa, i soggetti interessati si potranno avvalere in misura superiore al 50 per cento del personale utilizzato, degli studenti facenti parte del comitato di gestione o di personale dagli stessi formato.
Le domande di adesioni, per i due avvisi pubblici, dovranno essere consegnate direttamente al Dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale, sito al quarto piano del Palacultura, sul viale Boccetta 373, oppure inviate via e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
UN CODICE ETICO PER IL COMUNE DI MILAZZO: LA PROPOSTA DI "LIBERA" AGLI AMMINISTRATORI
Un codice etico per gli amministratori locali, in nome dei principi di trasparenza e legalità. Un documento “nuovo” scritto da chi opera nella pubblica amministrazione (voluto da Avviso Pubblico, associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati) a tutela del loro agire politico e a garanzia dei cittadini: questo è la “Carta di Pisa”.
Questa mattina il locale presidio di Libera, intitolato alla testimone di giustizia Rita Atria, ha proposto all’amministrazione comunale di Milazzo di aderire formalmente a tale codice.Alla conferenza stampa, tenutasi all’interno dell’aula consiliare di Palazzo delle Aquile, erano presenti il sindaco Carmelo Pino e alcuni rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale.
I referenti del presidio hanno presentato le linee generali del documento, sottolineandone i passaggi più salienti. La Carta chiede una presa di responsabilità chiara su alcuni nodi problematici che rischiano di inficiare la credibilità di una amministrazione e generano, se perpetrati, pesanti storture all’interno del sistema gestionale di un Ente. Viene chiesto un impegno serio e formale su temi come il clientelismo, il conflitto di interessi, il cumulo delle cariche, le pressioni indebite, la trasparenza, i rapporti con la stampa, i cittadini e la giustizia.
L’unico assessore presente al dibattitto, Massimo D’Amore, ha sottolineato come lo stesso rigore che viene richiesto ai politici dovrebbe essere preteso da funzionari e burocrati che spesso costituiscono “il vero cancro” delle pubbliche amministrazioni.
Lo stesso si è comunque detto disponibile ad accogliere il contenuto della Carta.
Interventi anche da parte dei consiglieri Messina e Scicolone, anch’essi favorevoli ad impegnarsi al rispetto delle norme del codice.
La “palla” passa ora all’amministrazione che dovrà scegliere se e come aderire al documento, rendendo pubblica la decisione. La Carta, infatti, prevede la possibilità di condividerne il testo secondo differenti modalità, o tramite atto del sindaco, o tramite delibera (di Giunta o di Consiglio) oppure, il documento può essere pubblicamente sottoscritto dai singoli amministratori.
Se il Comune di Milazzo aderisse alla Carta di Pisa, si tratterebbe del secondo comune siciliano, dopo Vittoria (RG).
“UNITI PER MESSINA”: SINDACATI E IMPRESE INSIEME PER CHIEDERE ALLE ISTITUZIONI UNA SVOLTA (FOTOGALLERY)
Un’assemblea partecipata. A Palazzo Zanca, per la prima volta da anni, il mondo delle imprese e del lavoro si riunisce sotto un unico slogan e un'unica idea per chiedere alle istituzioni una svolta per Messina e la sua Provincia.
Questo in sintesi il tema dell'iniziativa che si è svolta nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca organizzata congiuntamente da Confindustria, Confcommercio, CNA, Confesercenti, Confartigianato, CIA, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative, AGCI, Casaartigiani, CLAAI, Unicoop, Confapi, CGIL, CISL, UIL, UGL.
Obiettivo delle sigle aderenti al manifesto è stato quello di sollecitare le istituzioni a cambiare, ad intervenire per far ripartire l'economia, il lavoro e lo sviluppo della nostra provincia attraverso l'attivazione rapida di opere cantierabili; favorire misure nazionali e regionali per nuova occupazione produttiva; chiedere un piano straordinario per la prevenzione del dissesto idrogeologico; impegnarsi su infrastrutture, trasporti e mobilità; avviare la semplificazione e lo snellimento delle procedure burocratiche; sbloccare i crediti ed accelerare i pagamenti della Pubblica Amministrazione; investire nel turismo destagionalizzandolo; l’inserire la Provincia di Messina nella rimodulazione del POR (Fondi Europei); dare sostegno per la competitività dei prodotti agroalimentari; attivare un piano per l’accesso al credito per le famiglie e le Imprese. Fattori che, se coniugati all'insegna della legalità e dello sviluppo, farebbero ripartire l'economia e quindi il lavoro.
L'iniziativa è stata decisa anche a Messina dopo la Marcia per il Lavoro che, sulla stessa lunghezza d'onda, aveva portato in piazza, a Palermo, da tutta la Sicilia lo scorso 1° marzo, 25mila persone, rappresentanti delle imprese e dei lavoratori.
AFFIDAMENTO DEI BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: TRE "MISTERIOSI" RINVII DALLA COMMISSIONE, PERCHE'?
Al terzo rinvio, i conti cominciano a non tornare. Anche perché non si hanno date sull’apertura delle tre buste arrivate in commissione per l’affidamento dei beni confiscati alla mafia. Un rinvio senza spiegazioni e a data “da destinarsi”. Perché?
Ripercorriamo brevemente la vicenda. Il 27 febbraio del 2012 è scaduto il bando per partecipare all’assegnazione di uno degli otto beni sequestrati alla mafia e consegnati al Comune nel maggio del 2011, per essere restituiti alla collettività. Il bando era rivolto esclusivamente a comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato iscritte all'Albo dell'assessorato regionale Enti Locali o a cooperative sociali ed associazioni ambientaliste, che promuovono la cultura della legalità, dei principi della Costituzione ed il contrasto alla criminalità organizzata, e utilizzato per finalità sociali.
Alla prima seduta, il lunedì 19 marzo, le buste arrivate in commissione sono state tre. Ma quel giorno la gara non si fece, e venne rinviata, senza motivazioni ufficiali, al successivo mercoledì 21 marzo.
Un’attesa vana: perché anche nella successiva seduta, la commissione decise di non procede e di rinviare al 29 marzo, alle 10,30, nei locali del Dipartimento Patrimonio. Oggi l’ennesimo rinvio, senza spiegazioni, e soprattutto, a cui non è seguita una data.
E’ lecito chiedersi perché questi rinvii. E’ lecito chiedersi cosa si nasconde dietro l’assenza di ogni spiegazione. E’ lecito capire cosa stia aspettando la Commissione Comunale per parile le buste. E chi controlla, adesso, che quelle buste non siano manipolate?
Ricordiamo che quello in affidamento è il primo dei beni sequestrati alla mafia e consegnati al Comune perché li ceda a scopi sociali. Si tratta di un appartamento, al piano terra dell’isolato 22 di via Roosevelt, pal. 1, tra la Villa Dante e il Viale La Farina consegnato al Comune nel maggio dello scorso anno. L’appartamento era in uso a Letterio Sollima, cognato del boss Luigi Sparacio, di cui aveva sposato la sorella. Una casa modesta, in una palazzina ubicata in una tipica palazzina popolare della prima metà del 900, composta da ingresso, cucina, soggiorno, due camere, disimpegno e servizio igienico.
BENI SEQUESTRATI ALLA MAFIA: LA GARA PER L’AFFIDAMENTO RINVIATA A DOMANI, TRE LE BUSTE
La comunicazione era sta precisa: “la commissione di gara per l'affidamento del bene confiscato alla mafia sito in via Roosvelt 6 si riunirà in seduta pubblica lunedì 19 marzo 2012 presso la sede del dipartimento Patrimonio di via Aurelio Saffi 27. Nella stessa seduta verranno aperte le buste con le offerte pervenute.”
Tre sono state le buste presentate, ma nessuno le ha aperte. Tutto è stato rinviato, senza spiegazioni, a domani, mercoledì 21 marzo.
Ricordiamo che è il primo dei beni sequestrati alla mafia e consegnati al Comune perché li ceda a scopi sociali. Si tratta di un appartamento, al piano terra dell’isolato 22 di via Roosevelt, pal. 1, tra la Villa Dante e il Viale La Farina consegnato al Comune nel maggio dello scorso anno. L’appartamento era in uso a Letterio Sollima, cognato del boss Luigi Sparacio, di cui aveva sposato la sorella. Una casa modesta, in una palazzina ubicata in una tipica palazzina popolare della prima metà del 900, composta da ingresso, cucina, soggiorno, due camere, disimpegno e servizio igienico.
Il termine per la presentazione delle istanze per la concessione, a titolo gratuito, era scaduto lo scorso 27 febbraio ed riguardava esclusivamente comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato iscritte all'Albo dell'assessorato regionale Enti Locali o a cooperative sociali ed associazioni ambientaliste, che promuovono la cultura della legalità, dei principi della Costituzione ed il contrasto alla criminalità organizzata, e utilizzato per finalità sociali.
Questo appartamento era stato consegnato al Comune a maggio del 2011 assieme ad un altro bene immobile sequestrato alla mafia, di ben altro valore: una sontuosa villa con piscina e vista sul mare a Rodia, in contrada Marmora, appartenuta al boss Michelangelo Alfano, considerato anello di congiunzione tra Cosa Nostra e la mafia messinese, morto suicida nel 2005, e che avrebbe ospitato anche Totò Riina, durante il suo periodo di latitanza. Sequestrata nel 2002, venne assegnata al Comune solo dopo 9 lunghi anni, che certamente ne hanno deteriorato la struttura.
Sono attualmente otto i beni confiscati alla mafia ed assegnati al Comune di Messina, in attesa di trovare una nuova “vita”.
MILAZZO: WWF E LEGAMBIENTE CONTRO IL COMUNE, “TAGLIO INDISCRIMINATO” DEGLI ALBERI
Ambientalisti critici con il Comune di Milazzo, dopo il taglio di gran parte degli alberi posizionati sulla centrale via XX settembre, che a parere di WWF e Legambiente, sarebbe “indiscriminato”.
In un comunicato le associazioni ambientaliste hanno denunciato “ il deplorevole atteggiamento degli Assessori Ambiente e Lavori pubblici del Comune di Milazzo per avere, in maniera scorretta, omesso i particolari tecnici che sarebbero alla base della decisione del taglio indiscriminato di buona parte degli alberi di Via Settembre.
Solo da notizie di stampa - continuano WWF e Legambiente - si apprende che la motivazione ufficiale sarebbe da imputare ai gravi danni subiti da qualche privato Cittadino e non piuttosto ad una scelta progettuale (come nel caso della recente pregressa sistemazione della stessa via e di Piazza Roma) o ad una scelta derivante da migliore e consapevole sistemazione della alberatura cittadina”.
Le Associazioni ambientaliste hanno ribadito come da sempre sono stati proposti interventi di “chirurgia specialistica arborea” per evitare il perpetrarsi del danno ai privati Cittadini ed a strutture pubbliche, consistenti in mirate capitozzature con adeguate cure delle radici. “ Non risulta a WWF e Legambiente che sia mai stato interpellato su questa questione l’esperto del Comune da parte degli Assessori Ambiente e LL.PP. e ciò rende ancora più grave la situazione per via dell’approssimazione e scorrettezza con cui i due Assessori “al ramo” abbiano preso la decisione di tagliare gli alberi di Via XX Settembre”.
Dura la critica per “l’atteggiamento omertoso degli Assessori sulla vicenda del taglio degli alberi” che, secondo gli ambientalisti, “non potrà, purtroppo, essere identificato come un intervento adeguato e necessario, ma come l’ennesimo lavoro avulso da criteri di programmazione e, semmai, gravato da opportunismo politico.
WWF e Legambiente, coscienti del fatto che un atteggiamento khomeinista danneggerebbe privati Cittadini e che la superficialità di alcuni esponenti dell’attuale Amministrazione sta creando un serio ulteriore danno alla salute dei Milazzesi con l’eliminazione di alberi ad alto fusto, propongono l’immediata consulenza dell’esperto botanico del Comune per evitare ulteriori eventuali danni sia a privati che a strutture pubbliche; la formulazione di un urgente alternativo “Piano di Alberatura Consapevole” per evitare che Milazzo, dopo aver perso un finanziamento di milioni di euro destinato all’installazione di centraline per il controllo dell’inquinamento barattato con alberi morti dalla precedente amministrazione, non abbia “difese verdi” per fronteggiare gli inquinamenti; e l’Ufficiale comunicazione ai Cittadini sulle reali ragioni del taglio degli alberi di Via XX Settembre perché tutti ne possano conoscere ed accettare le motivazioni.
SCUOLE AL FREDDO: CHIARELLA (PDL) CHIEDE "LUMI" AL SINDACO
La primavera è alle porte: è questa l’unica speranza per le scuole messinesi dopo un inverno senza riscaldamento. Una situazione da più parti denunciata, non ultimo dai genitori degli studenti dell’elementare di Zafferia.
Un problema di cui è stato investito anche il Sindaco, a cui adesso si appella anche un consigliere comunale di maggioranza, Giuseppe Chiarella del PDL, che chiede “di sapere se risponde al vero la notizia che la ditta che fornisce il servizio di erogazione di gasolio nelle scuole abbia sospeso l’approvvigionamento del combustibile per imprecisati motivi.
Se fosse verificata tale criticità – ha ribadito il consigliere - considerato che ancora il clima è assolutamente rigido, tanto da non consentire in assenza del riscaldamento una idonea condizione di vivibilità delle classi, si chiede un immediato e risolutivo intervento nell’ interesse superiore degli studenti, insegnanti e di tutti gli operatori scolastici”.
IL PROGRAMMA DELLA NOTTE DELLA CULTURA: MA PERCHE’ NON CHIAMARLA SEMPLICEMENTE NOTTE DI FESTA?
Il successo è già nei numeri delle tante iniziative (vedi il programma) pronte ad essere offerte a quanti decideranno di trascorrere in giro per la città la notte più lunga dell’anno, quella che ormai è passata alla cronaca come NOTTE DELLA CULTURA. Certo non tutti gli eventi sono degni dell’appellativo “culturale”, perché nel grande calderone dell’Amministrazione c’è di tutto: dal Dott. Why (il quiz multimediale, che non è certo una novità), alla presentazione di spettacoli laboratoriali, alle mostre di pannelli e foto che, rispolverati per l’occasione, fanno “numero”, ad alcuni locali che propongono concertini e animazione.
Ma nel mucchio, molto è da salvare: un evento è certamente l’apertura di un percorso tra storia e archeologia industriale all’Arsenale di Messina, nella zona falcata; così come sarà certamente interessante la mostra di icone bizantine alla Chiesa San Tommaso il Vecchio, a cura dell’Accademia Euromediterranea delle Arti sul tema Arte Sacra, con opere di Nuccio Bertuccio; e non sottovalutiamo l’apertura notturna di Chiese e luoghi altrimenti chiusi, e la grande partecipazione di molte scuole messinesi che attraverso i propri studenti, non sappiamo quanto “liberamente” coinvolti, organizzano momenti di divulgazione.
Eppure più che Notte della Cultura, si potrebbe chiamare FESTA DELLA CITTA’ CHE NON DORME: si salverebbe il senso della grande partecipazione, senza voler fare i detentori della “cultura”, e si eviterebbe di fornire occasione di critica vista la genuina partecipazione di molti, anche se non tutti sono all’altezza di proporsi come esponenti culturali.
Una festa: così potrebbe piacerci. Avrebbe anche senso mettere insieme bande, cori parrocchiali e dipinti dei bambini di scuola elementare. E nessuno sarebbe così cattivo da criticare l’evento.
Invece, nella notte della cultura, tutto è cultura, quindi niente lo è.
Resta però qualche trovata curiosa, come quella dell’Assessorato alle Politiche del Mare e Manutenzioni Giuseppe Isgrò che con l’architetto Maria Canale del Dipartimento Manutenzione Ordinaria e Straordinaria Stabili Comunali proporranno a Piazza Antonello “C’era la Posta” , una rievocazione scenografica di un Ufficio Postale anni trenta con macchinari, oggetti e documenti provenienti dalla collezione privata del dott. Paolo Vita, funzionario delle Poste a riposo, a cura del Sig. Andrea Bambaci.
All’ufficio postale d’altri tempi affideremo una cartolina: un saluto da una città che non c’è, la città che spera e che non merita amministratori incapaci di leggere in tanta partecipazione la necessità di creare momenti e spazi degni di questa voglia di socialità, resi meno imbarazzanti dall’aggettivo “culturale”.
MESSINAMBIENTE: NESSUNA CERTEZZA SUGLI STIPENDI, BUZZANCA ANNUNCIA L’AFFITTO DI NUOVI AUTOCOMPATTATORI
“Nessuna data certa per il pagamento dello stipendio di gennaio e nessuna convocazione d’incontro”. Questo quanto emerge da un documento di Fit Cisl che sta seguendo la vicenda dei lavoratori di Messinambiente, in agitazione dopo l’incidente sul lavoro che ha fatto traboccare il vaso già pieno della società messa in liquidazione dall’Amministrazione Comunale.
Il segretario generale della Fit Cisl Messina, Enzo Testa e la responsabile dei Servizi Igiene e Ambiente della Fit, Rosaria Perrone, hanno chiesto al Prefetto di convocare le parti in tempi brevi per trovare una via che porti a una risoluzione positiva della vertenza, dal momento che restano alte le tensioni : “Riscontriamo uno stato di forte tensione tra i lavoratori – hanno sottolineato nella lettera Enzo Testa e Rosaria Perrone – questo a causa delle difficoltà economiche in cui versano con l’aggravante dello stato di incertezza dovuto ai recenti sviluppi societari e agli ultimi episodi che hanno messo in evidenza le precarie condizioni di sicurezza in cui gli stessi sono costretti a operare per garantire il servizio alla cittadinanza”.
Mette acqua sul fuoco il Sindaco Buzzanca, che, rincuorato dall’arrivo da Palermo e da Roma dei trasferimenti dovuti al Comune di Messina, per 7 milioni di euro, ha annunciato sulle pagine della Gazzetta di aver destinato somme alla riparazione dei mezzi considerati "non sicuri", e che con circa 120 mila euro si provvederà anche a noleggiare autocompattatori .
Di stipendi, però, neanche a parlarne. Serviranno altri “mezzi” per scongiurare un'emergenza rifiuti che sembra alle porte?
ASSEGNAZIONE BENI SEQUESTRATI ALLA MAFIA: IL COMUNE INIZIA DA UN APPARTAMENTO DEL COGNATO DI SPARACIO, ANCORA CHIUSA LA MEGAVILLA DI MICHELANGELO ALFANO
Ridare alla cittadinanza un bene sottratto alla mafia. Con questo intento si cercano dei nuovi destinatari di un appartamento, al piano terra dell’isolato 22 di via Roosevelt, pal. 1, tra la Villa Dante e il Viale La Farina consegnato al Comune nel maggio dello scorso anno. L’appartamento era in uso a Letterio Sollima, cognato del boss Luigi Sparacio, di cui aveva sposato la sorella. Una casa modesta, in una palazzina ubicata in una tipica palazzina popolare della prima metà del 900, composta da ingresso, cucina, soggiorno, due camere, disimpegno e servizio igienico.
Il termine per la presentazione delle istanze per la concessione, a titolo gratuito, scadrà alle ore 10 di lunedì 27 febbraio. Il bando, consultabile all'Albo Pretorio, sul sito ufficiale del Comune o su www.cittadimessina.it al link News, è rivolto esclusivamente a comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato iscritte all'Albo dell'assessorato regionale Enti Locali o a cooperative sociali ed associazioni ambientaliste, che promuovono la cultura della legalità, dei principi della Costituzione ed il contrasto alla criminalità organizzata, e utilizzato per finalità sociali.
Questo appartamento era stato consegnato al Comune lo scorso maggio assieme ad un altro bene immobile sequestrato alla mafia, di ben altro valore: una megavilla con piscina e vista sul mare a Rodia, in contrada Marmora, appartenuta al boss Michelangelo Alfano, considerato anello di congiunzione tra Cosa Nostra e la mafia messinese, morto suicida nel 2005, e che avrebbe ospitato anche Totò Riina, durante il suo periodo di latitanza. Sequestrata nel 2002, venne assegnata al Comune solo dopo 9 lunghi anni, che certamente ne hanno deteriorato la struttura.
Sono attualmente otto i beni confiscati alla mafia ed assegnati al Comune di Messina, in attesa di trovare una nuova utilizzazione per il bene della collettività... e non dei "colletti".
Video in Evidenza
I piu' letti
ZITTI ZITTI: IL PONTE SULLO STRETTO CI C…

La notizia è stata lanciata da MF - MilanoFinanza, che il 9 marzo esce in edicola con una inchiesta a firma di Luisa Leone. Il Ponte sullo Stretto di Messina, secondo...
Palmira Commenti (0) 08 Mar 2012 Hits:25028 Attualita'
BUONE NOTIZIE: PEPPE FIORITO, IL PORTIER…

Peppe “il leone” si è risvegliato. Il giovane calciatore del citta’ di Messina oggi pomeriggio (18 novembre 2011) ha ripreso il suo rapporto con la vita. Vittima di un incidente...
Palmira Commenti (0) 19 Nov 2011 Hits:6477 Sport
NAVE SI INCAGLIA A GANZIRRI: “PENSAVAMO …

“Abbiamo avuto una grande paura, pensavamo fosse il terremoto”. Sono ancora increduli gli abitanti di Ganzirri, le cui case si affacciano sul mare accanto alla Torre Saracena, e che hanno...
Palmira Commenti (0) 17 Mar 2012 Hits:4655 Cronaca
UNIVERSITA', DAL 5 MARZO NECESSARIO TESS…

La domanda sorge spontanea: perché? Non bastava il classico "modulo freccia" accompagnato da un documento di identità? Stiamo parlando del nuovo metodo che dovranno utilizzare gli studenti, specializzandi, borsisti e...
Simone Intelisano Commenti (0) 27 Feb 2012 Hits:4423 UNIVERSITA'
“QUELLE CALDE COPPIE DI BARCELLONA E MIL…

Tre coppie. Una messinese, una barcellonese e una milazzese. Sesso. Di gruppo, amatoriale, liberamente interpretato nello scambismo. Identità. Nascoste dietro una maschera, tanto da suscitare la curiosità di un’intera provincia....
Palmira Commenti (0) 18 Nov 2011 Hits:4357 Attualita'
ALI', IL VENDITORE DI ROSE, E' FUORI PER…

E' fuori pericolo di vita Alì, il cinquantenne egiziano, venditore di rose, aggredito a colpi di bastone nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 aprile nella zona di Piazza...
Palmira Commenti (0) 18 Apr 2012 Hits:4111 Cronaca
MALTEMPO: SCUOLE CHIUSE, ALLERTA PER LE …

Giuseppe Buzzanca ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per domani, martedì 22 novembre, per condizioni meteo avverse. La protezione civile ha infatti diramato un bollettino...
Palmira Commenti (0) 21 Nov 2011 Hits:2973 Cronaca
NAVE IN AVARIA: SI INCAGLIA DAVANTI A T…

Lo spettacolare incidente si è verificato intorno alle 22:15 dinnanzi alle acque antistanti alla Torre Saracena di Ganzirri. E' la nave HC RUBINA, nave da carico di circa 130 metri....
Simone Intelisano Commenti (0) 17 Mar 2012 Hits:2742 Cronaca
STUDENTI IN PIAZZA: ANCHE MESSINA NEL CO…

“Non siete stato voi”, così sì leggeva su un cartello scritto dagli studenti. Le parole di Caparezza sono finite in piazza, a rappresentare le scuole in manifestazione a testimonianza del...
Palmira Commenti (0) 14 Ott 2011 Hits:1987 Appuntamenti
GIOVANE SCOMPARSO A MESSINA, L’APPELLO D…

E’ furiosa Anna Lanza (nella foto), la madre di Carmelo Santoro, il diciottenne messinese che dallo scorso 7 aprile non ha fatto più rientro nella sua abitazione della zona sud,...
Palmira Commenti (0) 11 Apr 2012 Hits:1939 Cronaca



