UDC: SEGRETERIA PROVINCIA IN “ROSA”, ELETTA CHIARA GIORGIANNI
Avvicendamento nell'Udc messinese, e segreteria provinciale affidata a una donna: Chiara Giorgianni, gia' assessore alla Provincia regionale di Messina ed ex capogruppo dell'Unione di Centro al Comune di Lipari. Ad eleggere all'unamita' Giorgianni, il comitato provinciale dell'Udc che si e' riunito quest'oggi nella sede del partito a Messina, con all'ordine del giorno le dimissioni del segretario provinciale, Matteo Francilia; l'elezione del nuovo e l'elezione della direzione provinciale. Per il partito di D'Alia si tratta di una novità: è infatti la prima volta che una donna a ricopre l'incarico di segretario provinciale a Messina.
Il comitato ha scelto Chiara Giorgianni, che e' stata proposta dallo stesso Francilia. Le dimissioni di Matteo Francilia sono state accolte, in quanto lo stesso e' stato chiamato a collaborare con la segreteria regionale del partito, a seguito del congresso regionale Udc svoltosi a Palermo lo scorso 30 marzo.
Il nuovo segretario, subito dopo l'elezione, ha ringraziato tutti i dirigenti e i parlamentari messinesi dell'Unione di Centro e ha annunciato la convocazione della direzione provinciale del partito per il prossimo fine settimana. La direzione si occupera' della situazione politica nei comuni del messinese nei quali si andra' a votare e della nomina degli incarichi di esecutivo.
D'ALIA (UDC): "SCANDALOSO IL SI DELL'ARS AD ELEGGIBILITA' A SINDACO PER MEDICI E PRIMARI"
QUALITA' DELLA DEMOCRAZIA E DIRITTI DI PARTECIPAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA': EPIFANI INCONTRA GLI STUDENTI
Dalle proteste degli Indignati a quelle dei Forconi passando per la crisi di consenso sempre più evidente dei partiti politici. Di questo, del perché e delle prospettive per una rappresentanza democratica degli interessi dei cittadini, in Italia ed Europa, si parlerà nel corso di un dibattito tra Guglielmo Epifani, presidente dell’Associazione di studi economico politici Bruno Trentin; Gianpiero D’Alia, presidente gruppo UDC Senato; Lillo Oceano, Segretario generale Cgil di Messina; Antonio Saitta, ordinario di Diritto costituzionale Università di Messina. Modererà il dibattito che si terrà nell’Aula Cannizzaro dell’Università di Messina alle ore 17.00, il giornalista della Gazzetta del Sud, Antonio Siracusano.
Di forte attualità il tema che punta ad analizzare e a individuare gli scenari futuri dopo la grave crisi di consenso della politica e più in generale delle organizzazioni di rappresentanza di interessi. A fare da cornice due dati eclatanti: appena il 4% degli italiani crede nei partiti mentre il 48% è convinto che la democrazia possa funzionare anche senza partiti, una percentuale che secondo il Rapporto 2011 Demos “Gli Italiani e lo Stato”, sotto i 45 anni sale oltre il 50%.
Guglielmo Epifani che torna a Messina dopo la manifestazione del novembre 2009 - quando per sollecitare l’allora governo Berlusconi a destinare risorse per i territori colpiti dall’alluvione dl 1° ottobre e per la prevenzione, la Cgil organizzò a Messina una grande Manifestazione regionale-, è laureato in Filosofia all’università La Sapienza di Roma dove, prima di diventare Presidente dell’ESI, la casa editrice della Cgil, era stato ricercatore di Storia moderna presso la facoltà di Lettere. Nel 2002 venne eletto Segretario generale, incarico che ha ricoperto per due mandati fino al 2010.
Venerdì mattina, Epifani incontrerà gli studenti delle Scuole superiori nell’aula ex Chimica dell’Università nell’ambito di una giornata dedicata alla tema del lavoro, diritti e riforma del settore.
ALLUVIONATI DI SERIE A E SERIE B: SANREMO E’ SANREMO MA...
Dal Palco dell’Ariston le parole di Gianni Morandi che annuncia la raccolta fondi a favore degli alluvionati delle Cinque Terre non passano inosservate e accendono polemiche sui “diversamente alluvionati”. Nessun cenno, infatti, alle popolazioni della fascia tirrenica colpite dall’alluvione dello scorso novembre. Un messaggio di solidarietà lo hanno ricevuto in Rai da Fiorello: ma non si trattava di una raccolta fondi.
Sulla questione è intervenuto Gianpiero D’Alia, sottolineando che "per la Rai esistono alluvionati di serie A e alluvionati di serie B'". Il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore siciliano del partito, Gianpiero D'Alia, contesta la raccolta fondi a favore delle Cinque Terre.
"Con un colpo di spugna, la televisione pubblica dimentica, ad esempio, quelli di Saponara, in provincia di Messina, anch'essi duramente colpiti a novembre dell'anno scorso, e che ancora si trovano nelle stesse condizioni dei cittadini liguri. Consideriamo semplicemente scandaloso che nessuno abbia sentito il bisogno di un gesto concreto in favore dei cittadini siciliani", aggiunge D'Alia, annunciando "che chiederemo conto e ragione di questa 'dimenticanza' davanti alla commissione di Vigilanza Rai.
Sta invece girando su facebook la lettera di un altro deputato messinese, Vincenzo Garofalo (PDL), che si è rivolto al Direttore del Segretariato Sociale della Rai Romeo, sottolinenado come "ascoltare in un evento così importante come il festival della musica italiana lanciare un appello solo per sostenere una parte del popolo italiano".
Resta il fatto che probabilmente, chi poteva interloquire con i vertici Rai e proporre una raccolta anche per gli alluvionati siciliani, non lo ha fatto. Oppure la Rai ha detto "no"? Insomma, prima di criticare gli "imput" sbagliati degli altri, ma la furbizia di cavalcare eventi tragici o mediatici o tragicamente mediatici, dovrebbe esercitarsi anche a canalizzare positivamente gli impulsi di solidarietà e campanilismo.
DIMENSIONAMENTO DELLE SCUOLE: INTERVIENE D'ALIA
"Moderare i toni e ridiscutere il Piano di dimensionamento della Scuola in Sicilia che prevede la soppressione di molte autonomie, con il rischio chiusura per tante scuole nella regione". Lo chiede il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D'Alia.
"Non e' tempo per alimentare scontri e polemiche - aggiunge - anzi invito l'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino, ad ascoltare le istanze che vengono dal territorio. C'è in ballo il futuro di tanti storici e prestigiosi istituti, tra questi il liceo classico 'Giuseppe La Farina' di Messina, da ottant'anni modello educativo per diverse generazioni".
PONTE SI, PONTE NO. LO STUCCHEVOLE DIBATTITO CONTINUA…
Presente nell’agenda politica da oltre quarantanni, il dibattito sul Ponte si è svolto per circa due ore in una Sala d’Ercole semideserta . L’argomento, alla luce dell’incontro tra Lombardo e Monti, ha visto attivarsi i deputati provenienti dalla provincia di Messina, che hanno preso parola in aula, a partire da Nino Beninati (PDL) che ha ribadito come “occorre fare chiarezza su questo tema, altrimenti a Messina ci organizzeremo per fare le barricate”. Ad organizzare le barricate con Beninanti ci sarebbe anche Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina, che pare non preoccuparsi minimamente della campagna UDC contro lo spreco dei soldi destinati alla progettazione del Ponte e che nei giorni scorsi ha chiesto lo scioglimento non solo della Società Stretto di Messina, ma anche delle “commissioni ponte” al Comune e alla Provincia. Un "suggerimento" in parte accolto, visto che a Palazzo Zanca le sedute della Commissione Consiliare Ponte – Piano Strategico non avranno più cadenza settimanale, ma saranno tenute solo dietro specifica convocazione. La decisione, assunta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, su proposta avanzata dal consigliere Nicola Barbalace, che presiede la Commissione, nella conferenza dei capigruppo del 7 febbraio è stata accolta all'unanimità.
Anche Filippo Panarello (Pd) ha chiesto al governo regionale maggiore determinazione sull’argomento oppure orientare le scelte di politica economica senza “distrarsi” sulla questione Ponte: “Facciamo in modo che il sistema infrastrutturale siciliano non discenda da un’opera che continuerà a non farsi e la classe politica siciliana continuerà a non cimentarsi su problemi veri, a partire dalle ferrovie - ha affermato Panarello -. Il governo ripensi anche il confronto con lo Stato, prescindendo da un’opera che continuerà a stare sopra di noi senza offrirci la possibilità di risolvere i problemi infrastrutturali della Sicilia”.
Ma la chiarezza tanto auspicata non è arrivata. L’assessore alla Mobilità Pier Carmelo Russo ha rassicurato che “Non c’è alcun definanziamento del ponte sullo stretto di Messina”, mentre resta , nei fatti, il progressivo accantonamento del progetto da parte del governo nazionale. “C’è la semplice esigenza di completare l’istruttoria seguente alla valutazione di impatto ambientale consegnata dalla Società Ponte sullo Stretto – ha aggiunto Russo -. Dunque nessuna ‘rapina’, il Ponte è da considerarsi ancora un’opera rilevante, non c’è alcun definanziamento e certamente non è possibile immaginare che risorse così importanti per la Regione possano essere negate”.
A chi serve questo balletto? Forse alla cosiddetta la "cricca del Ponte", come definita dal senatore D’Alia, che avrebbe lavorato per regalare 800 milioni di penale.
MILLEPROROGHE: PASSA IN COMMISSIONE ALLA CAMERA L’EMENDAMENTO UDC PRO-ALLUVIONATI
E' stato approvato nelle Commissioni riunite della Camera dei Deputati - in prima Commissione Affari costituzionali ed in quinta Bilancio -, nell'ambito del provvedimento Milleproroghe, l'emendamento dell'Udc presentato dal deputato centrista Pippo Naro, che prevede la sospensione dei tributi e versamenti contributivi per gli alluvionati del messinese.
Nello specifico, risultano sospesi, come si legge nell'emendamento, "gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali".
Il provvedimento riguarda tutti i cittadini coinvolti nella tragica alluvione del 22 novembre scorso, che ha colpito il comprensorio messinese.
"Siamo soddisfatti - commentano i parlamentari dell'Unione di Centro, Gianpiero D'Alia e Pippo Naro - perche' e' stato recepito un atto concreto che, il nostro partito, ha proposto per aiutare chi, con difficolta', sta cercando di rialzarsi dai notevoli danni subiti. Siamo fiduciosi che l'Aula della Camera confermera' il risultato delle Commissioni, per poi procedere in Senato".
IL MINISTRO BARCA: "PONTE SULLO STRETTO? MANCA ANCORA LA PRATICA!", E LA SICILIA RISCHIA DI PERDERE I FONDI EU
"Il Governo affronterà la questione del ponte di Messina quando gli arriverà la pratica, che è ancora da istruire: ad oggi manca la valutazione dell'impatto ambientale e c'è la necessità di attendere che gli azionisti valutino il livello di partecipazione finanziaria". Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ospite di Lilli Gruber nella trasmissione Otto e Mezzo su La7.
Le dichiarazioni del Ministro non possono che essere registrate quale ennesima prova dell’inutile dispendio di parole e denaro per parlare di un’opera che non c’è.
Intanto il Governo va avanti : Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nella prima seduta dell’era Monti, ha stanziato 600 milioni di euro per il MOSE, il sistema di dighe mobili idonee a interrompere il flusso alle bocche di porto nella laguna di Venezia, difendendola dalle maree eccezionali contenendo il fenomeno dell’acqua alta.
Quanto ai fondi europei Fas, prevalentemente destinati al Sud Italia per opere infrastrutturali, il ministro Barca ha fatto notare come "sui fondi ci sarà una riunione dopo il 15 dicembre. I ministri Profumo e Passera stanno lavorando su una serie di progetti già approvati dal precedente governo nel periodo di luglio-agosto e stanno verificando con le Regioni se questi rispondono totalmente ai loro interessi. L'idea – ha concluso – è di sbloccare nel mese di gennaio anche questa valvola di finanziamento".
Sulle ultime dichiarazioni del ministro per la Coesione Territoriale e dopo l'allarme lanciato da Barca, in audizione davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, parlando della possibilita' che, da qui ad un mese, programmi per la Sicilia possano perdere i fondi, interviene il capogruppo UDC al senato Giampiero D’Alia.
''E' necessario che il governo regionale e gli uffici competenti si attivino con tutti i mezzi e monitorino attentamente la situazione – ha detto - perche' la gia' difficile condizione della Sicilia, non venga ulteriormente aggravata dalla perdita di altri fondi europei''.
''In tempi di crisi e di tagli - chiude D'Alia - e' impossibile continuare ad accumulare ritardi nell'utilizzo dei fondi comuntari''.
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