RACCOLTA DIFFERENZIATA: PER CHI SUONA LA “CAMPANA”? (VIDEO)

 

Messina non è un faro in quanto a raccolta differenziata, ma qualcosa si sta muovendo. “Differenziare i nostri rifiuti è un processo che dovrebbe essere insegnato già ai bambini delle scuole elementari, non possiamo passare dall’indifferenziato al differenziato dall’oggi al domani” ci dice Cesare Corrieri, responsabile della raccolta differenziata per MessinAmbiente. (VEDI VIDEO) Se c’è qualcosa che manca, quella è l’informazione, una informazione che serve a tutti, per spiegare quanto una corretta differenziazione dei rifiuta possa dare beneficio alla nostra città. Dentro ed accanto ad i nostri cassonetti c’è di tutto e di più; mobili, materassi, elettrodomestici, animali morti e chi più ne ha “ più ne metta”, si fare per dire ovviamente. Eppure è semplice: oltre al differenziare i rifiuti a casa nostra per poi gettarli negli appositi cassonetti, basta chiamare un numero verde ed aspettare che vengano a casa nostra, e ritirino tavoli, armadi e tutti quegli oggetti ingombranti il cui posto non è certo la strada. Il numero verde in questione è 800.04 22 22 attivo 24 ore su 24, ma la raccolta avviene solo dalle 21:00 alle 03:00 a causa delle poche richieste. Per altro, per quanto riguarda gli elettrodomestici, è possibile consegnarli direttamente al centro commerciale in cui è stato acquistato e da lì verranno ritirati per un corretto smaltimento.

Intanto in città è partita una petizione popolare, avviata dalla Fabbrica di Nichi, in cui si chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi per tre fondamentali obiettivi:  l’introduzione immediata degli incentivi fiscali, da tempo promessi, per invogliare i cittadini a portare i materiali differenziati alle isole ecologiche: più differenzi meno paghi di TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani);la realizzazione di almeno un’isola ecologica per circoscrizione;  l’estensione a tutto il territorio comunale del metodo, già sperimentato in alcune zone della città, della raccolta porta a porta, obiettivo finale da raggiungere per coinvolgere tutta la cittadinanza.

Basta un niente, basta pensare prima di agire, anche quando buttiamo un fazzoletto usato. (SIRO BIZZI)

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