CALCIO: PEPPE FIORITO TORNA A CASA, FESTA NEL CITTA’ DI MESSINA

Il portiere 18enne, a poco più di due settimane dal gravissimo incidente stradale è stato dimesso dal Policlinico di Messina. L’intera squadra del CdM insieme alla famiglia e agli amici che non lo hanno abbandonato un attimo in questa lotta per la vita tornano a sorridere. Ora comincia il periodo di riabilitazione e presto, ne siamo certi Peppe “il leone ” tornera’ a ruggire.

 

Pubblichiamo integralmente il messaggio che il Città di Messina ha pubblicato sul proprio portale ufficiale, ricostruendo due settimane caratterizzate da grande tensione ma adesso dalla soddisfazione per la vittoria ottenuta da Giuseppe:

“Ci ha fatto tribolare, piangere, soffrire. Poi però la sua forza ci ha dato ogni giorno un motivo per sorridere. Un terribile incidente, nella notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre. La corsa all’ospedale. Le sue condizioni apparse subito gravissime, tanto da spingere i medici ad indurre il coma farmacologico. Da incubo soprattutto le prime 48 ore successive all’incidente: notizie che non invitavano all’ottimismo e una paura da togliere il fiato per la famiglia, gli amici, i compagni, le centinaia di persone che hanno affollato, con gli occhi gonfi di lacrime, il reparto di Rianimazione del Policlinico.

Poi però Peppe è riuscito a dar vita ad un recupero fenomenale, regalando progressi impressionanti giorno dopo giorno. In una entusiastica successione di miglioramenti, il nostro piccolo grande portiere ha regalato prima crescente speranza, poi la gioia del risveglio. Il venerdì successivo all’incidente, dopo cinque giorni, ha riaperto gli occhi, ha riabbracciato la vita, trovando dietro quel vetro di una camera d’ospedale un mare di gente pronta a sostenerlo, a spingerlo, ad aiutarlo a rialzarsi.

Lui ha saputo sorprendere tutti, esibendo una forza, una personalità, un coraggio per nulla comuni. I suoi occhioni, espressivi come sempre, e il suo immancabile sorriso hanno fatto coraggio a tutti noi, fin dai primi giorni successivi al risveglio. Le sensazioni che ha saputo trasmetterci, autentiche “botte di adrenalina”, non sono facilmente spiegabili: la sua “rinascita” ha procurato a tutte quelle persone che sono state in pena per lui emozioni indimenticabili.

Scampato il pericolo, Peppe non si è fermato. Ha affrontato senza abbattersi quei lunghi giorni in cui, anche se sveglio e in costante miglioramento, è stato costretto a rimanere in rianimazione, con pochi contatti con l’esterno e tanti pensieri confusi ad affollare la sua mente. Venerdì scorso l’operazione al viso, ieri lo spostamento in un altro reparto e la possibilità di abbracciare la mamma, il papà, la sorellina, la fidanzata, tutti i familiari e quel mare di amici che non hanno smesso un attimo di stargli vicino.

Oggi la conferma del fatto che ci troviamo in presenza di un incredibile fenomeno, con la decisione da parte dei medici di dimetterlo dall’ospedale e, finalmente, il ritorno a casa. Dopo 16 giorni tutto è cambiato: Peppe è ancora con noi, sta sempre meglio, non ha subito danni particolarmente gravi, ha già una gran voglia di tornare su un campo da calcio. Per il ritorno all’attività sportiva probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo.

Ma, con quella forza che ha saputo dimostrare di avere, Peppe non avrà problemi ad affrontare altre prove, certamente meno dure di quelle che ha già saputo brillantemente superare. Oggi non possiamo fare altro che abbracciarlo forte. E ringraziarlo. Perché ci ha insegnato cosa vuol dire combattere e vincere contro avversari ben più duri di quelli che solitamente ci si ritrova di fronte su un rettangolo verde. Perché ha saputo riempire di gioia il cuore di tante persone, una gioia talmente intensa da non trovare le parole adatte per descriverla adeguatamente.

Se a 18 anni hai la forza per rialzarti con tanta velocità dopo una disavventura simile, sei veramente un fenomeno. Bravo Peppe, siamo tutti tanto orgogliosi di te!”.

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