PROGETTATO A MESSINA IL PRIMO “ECO-CONDOMINIO”: VERRA’ COSTRUITO A ROMETTA

 

Si chiamerà “Domus Magistra” e sarà in tutto e per tutto un condominio a basso impatto ambientale. È stato presentato a Messina, presso il dipartimento di Scienze per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università di Messina ed è il primo edificio in Sicilia di edilizia sostenibile, progettato seguendo i principi di bio architettura. Non solo, il team di ingegneri è tutto in rosa: quattro laureande e una professoressa che le coordina. 

L’iniziativa nasce dalla cooperazione tra uno dei più importanti produttori di premiscelati in Sud Italia, Tradimalt, e il Dipartimento di Scienze per l’Ingegneria e per l’Architettura (DiSia) della facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Di Messina,  e verrà realizzato nel comune di Rometta.

Il progetto chiamato “Domus Magistra“ si eleverà su quattro piani per un totale di otto appartamenti e  nasce dall’idea di mettere in pratica le “ buone pratiche” in edilizia: dalle fondamenta al tetto, interamente pensato e costruito secondo criteri di alta qualità e resa ecologica,.

“L’iniziativa, prima in Sicilia – come ha spiegato l’amministratore unico Giuseppe Coniglio – rientra nella filosofia dell’edilizia sostenibile, attraverso l’uso di nuove tecnologie integrate e progettate come unicum sistemico, che permetterà di raggiungere altissimi livelli di qualità e la certificazione dei più importanti enti europei. L’edificio pilota, – continua l’Amministratore Unico  – costituirà un laboratorio applicato dove saranno corretti i problemi di cantiere in fase costruttiva.”

 Il gruppo di lavoro è coordinato dalla prof.ssa Raffella Lione e composto da quattro giovani laureande in Ingegneria Edile magistrale, (Maria Arno, Irene Lo Presti, Maria Pia Riggio, Alessandra Santoro),  e si  occuperanno in particolare degli aspetti bioclimatici e di sostenibilità, per potenziare le prestazioni della “Domus Magistra”.

Nella realizzazione del progetto sono stati scelti materiali locali (a “Km 0”), riciclati, riciclabili e quindi ecocompatibili. Un edificio che produrrà zero emissioni dannose per l’ambiente, costruito con soluzioni e materiali innovativi che abbattano i consumi energetici. Il palazzo sarà capace, attraverso uno specifico isolamento termico, di ridurre i consumi di energia elettrica sia per il riscaldamento che per l’aria condizionata, due voci che oggi pesano pesantemente nella bolletta e nei consumi energetici.

In quest’ottica, in relazione alla migliore esposizione solare, la distribuzione degli ambienti interni è stata attentamente studiata, posizionando a sud la zona giorno e a nord la zona notte, seguendo i dettami dell’ingegneria bioclimatica. Anche le facciate sono state pensate in modo da avere delle superfici che permettessero l’integrazione di pannelli fotovoltaici, come ad esempio nei parapetti dei balconi, e moduli di verde verticale per aumentare l’ecosostenibilità dell’edificio. L’orientamento dei tetti è stato progettato con la giusta angolazione, a Sud, in modo da permettere l’inserimento di un impianto solare termico.

Non solo rispetto per l’ambiente ma anche un occhio attento al sociale. Infatti, due unità abitative, al piano terra, sono state infatti progettate considerando le esigenze di un possibile utente diversamente abile.

Un attento studio, inoltre, è stato rivolto alle soluzioni tecnico-costruttive inerenti alle criticità tipiche del costruire, per correggere ed eliminare dispersioni di calore e ponti termici. 

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