ACQUA BENE “PUBBLICO”: ALL’ARS SI DISCUTE IL PRIMO TESTO DI LEGGE POPOLARE

 

Il primo testo di legge promosso nella nostra Regione per iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali/Provinciali, per riportare come “pubblica” l’acqua in Sicilia è in discussione alla IV^ Commissione Ambiente e territorio  che ne ha avviato la trattazione il 13 marzo scorso.

Il Comitato promotore della legge, il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni e il Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune, chiedono con forza ai componenti della IV^ Commissione che venga rispettata la volontà popolare espressa dalla maggioranza degli elettori col Referendum di giugno. Una indicazione politica chiara, che mette tutte le parti politiche di fronte alla responsabilità di fare uscire i privati dalla gestione del bene comune primario sul quale non si devono fare profitti.

“Vigileremo sull’operato di ognuno dei 14 Componenti, che dovranno rispondere innanzi tutto ai 2.079.819 siciliani che il 12 e 13 giugno hanno detto col 97,9% SI all’acqua Bene Comune. Confidiamo nella loro volontà di mettersi in sintonia con gli elettori. La nostra Regione ha già visto il fallimento delle gestioni privatizzate, ed i cittadini stanno già pagando a caro prezzo scelte politiche sulla cui legittimità e trasparenza ci sarebbe molto da dire.”

L’approvazione del testo di legge darebbe alla Sicilia una riforma organica del settore in grado di coniugare il soddisfacimento di un bisogno primario nella forma pubblica e partecipativa, con la lotta al dissesto idrogeologico ed uno sviluppo economico compatibile con le ragioni della difesa dell’ambiente. I promotori hanno chiesto un incontro con i Capigruppo parlamentari all’ARS per sostenere l’approvazione del testo.

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