IL MESSINASEAJAZZ FESTIVAL TOGLIE LE RAGNATELE ALLA FIERA, E STASERA IL GRANDE GEGE’ TELESFORO

Sono giornate lunghe e dense di eventi e significati quelle del Messina Sea Jazz Festival, inaugurato ieri mattina in una conferenza stampa alla presenza del sindaco Accorinti, del rettore Navarra, del direttore artistico Giovanni Mazzarino, del direttore organizzativo Lello Manfredi, con il prezioso supporto di Umberto Vivaldi.

Pare mettere d’accordo e lasciare contenti tutti questa maratona jazz che si concluderà domenica sera, dividendosi tra masterclass e concerti. Fondamentale sul livello didattico il supporto dell’Università degli Studi, nella fattispecie del Centro Interdipartimentale di Studi UniversiTeatrali, con sede nella storica Villa Pace, luogo deputato alla formazione e con una vista privilegiata sullo Stretto, ad alleggerire il peso degli scandali di cronaca di queste giornate messinesi.

Ospite d’onore della prima giornata Enrico Rava, mostro sacro del jazz italiano nel mondo, a cui è stato consegnato durante la conferenza un premio alla carriera, anticamera del concerto tenuto la sera stessa all’ex Irrera a Mare.

L’appuntamento serale a dire il vero è sempre doppio, con un primo concerto alle 21.15 e un secondo alle 22: nella serata inaugurale i numerosi convenuti hanno ascoltato gli Urban Fabula, un trio “di sintesi, e non di somma delle tre individualità”, forte di svariati riconoscimenti musicali guadagnati sul campo e con una particolare e notevole verve ironica, con l’aggiunta in seconda battuta del giovane trombettista Daniele Raimondi, classe ’92, una serie di premi invidiabile alle spalle, fra cui quello di Vittoria Jazz 2012.

La seconda tornata di palco ha ospitato Enrico Rava Quartet con Francesco Cafiso, Ambasciatore del Jazz nel mondo dichiarato da Umbria Jazz, “uno dei più importanti talenti nel mondo e di tutti i tempi”, dalle parole del direttore Mazzarino, con Dino Rubino al piano, prodigio conclamato del jazz europeo a poco più di trent’anni, “la storia del jazz in Sicilia” Nello Toscano al contrabasso, Mimmo Cafiero alla batteria, “con un modo di suonare assolutamente naturale, soprattutto dal punto di vista ritmico”.

L’ensemble suona elegante come un’attesa silenziosa, e come una danza che disegna lo spazio grazie al corpo in movimento:questo jazz pare segnare il suo tragitto, personale e godibilissimo, con le vibrazioni sonore.

Questa zona del fronte mare è il simbolo dello stile di una Messina che oggi arranca tra i fattacci di cronaca,  simbolo degli ex lavoratori, di un teatro che era il teatro in Fiera e poi è diventato il Teatro Pinelli Occupato, per essere sgomberato in seguito, della Messina del miracolo culturale che fu, e le tracce sono tra gli scatti di Vizzini in esposizione nella sala interna.

 

Il divario però pare assottigliarsi, anche se la strada è lunga. Ma chi ben comincia è a metà dell’opera: “Sono molto felice che il festival sia andato alla grande già dal primo giorno per la partecipazione della città tutta, dalle istituzioni ai comuni cittadini che col loro entusiasmo hanno caratterizzato questa importante manifestazione culturale – ci racconta il direttore artistico Giovanni Mazzarino – Tengo a sottolineare che non abbiamo nessun contributo pubblico, e questo non può che rappresentare un valore aggiunto per il progetto”

Crede che progetti di questo tipo possano realmente avere una valenza politica, nel senso più stretto del termine?

“Il tratto culturale diventa nel tempo immagine speculare di un’amministrazione politica: la gestione della polis prevede la partecipazione di una Comunità che lavora per il raggiungimento del benessere comune. L’attività culturale diventa assolutamente prioritaria!”

Stasera il palco si aprirà a Luciano Troja e Giancarlo Mazzù, alle 22 Gegè Telesforo Jam in the Night, alle 23.45 gratuito alla Marina del Nettuno (a un passo dalla Fiera) Nicola Caminiti Quartet e a seguire la jam session. (NUNZIA LO PRESTI)

FOTO PAOLO GALLETTA

 

I biglietti per i concerti in Fiera (due concerti 20 euro) possono essere acquistati al Botteghino di viale della Libertà 391, per info 090.343818, info@ilbotteghino.it.

 

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