CONSIGLIO COMUNALE: IN DISCUSSIONE IL FUTURO DEL CENTRO HELEN KELLER

Premesso che nell’ambito delle politiche sociali s’intende dare un forte impulso alla cultura della solidarietà e al rilancio del “Welfare State”;… che [il Consiglio Comunale] reputa gravissima e preoccupante la vicenda che sta travagliando il Centro Regionale-Scuola Cani Guida per Ciechi – Helen Keller ; …che [sempre il Consiglio Comunale] manifesta grande apprensione per l’annunciata sospensione dei servizi istituzionali, erogati dal Centro e per le possibili inquietanti conseguenze di penalizzazione e discriminazione di non vedenti e ipovedenti [con annessa ricaduta sull’aspetto occupazionale]… impegna il Presidente della Regione, on. Rosario Crocetta, affinché sia applicata in tutte le sue parti la L.R. 30/04/2001 n. 4, sottraendo il Centro Regionale – Scuola Cani Guida per Ciechi – Helen Keller, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti e la Stamperia regionale Braille all’applicazione della L.R. 21/08/2013 n. 16, per incompatibilità legate alla natura giuridica dei tre citati enti; impegna la deputazione regionale messinese, la presidenza del Consiglio comunale e il sindaco, Renato Accorinti, a seguire costantemente l’intera vicenda riguardante il Centro regionale – Scuola cani guida per ciechi – Helen Keller, fino alla completa soluzione dei gravi problemi che hanno investito e ancora travagliano l’Ente”.

Quanto riportato è un brevissimo sunto del testo all’odg dei lavori in aula, per la seduta aperta tenutasi stamani a Palazzo Zanca. Ospiti d’eccezione, i veri protagonisti del centro: splendidi cani guida (composti e silenziosi per tutto il tempo, dovrebbero esser d’esempio a qualcuno dentro e fuori il Municipio), accompagnati da addestratori qualificati. La questione in essere riguarda la decisione di considerare al pari tra loro enti e soggetti di diversa natura giuridica, disapplicando il meccanismo di assegnazione dei finanziamenti previsto invece dalla Legge 4/2001, quella stessa che istituì il Centro Regionale nella nostra città e riordinò l’attività della stamperia regionale Braille di Catania, nonché affidò all’Unione italiana dei ciechi e ipovedenti operante in Sicilia, la delega ad assistere circa 35mila ciechi assoluti e 90mila ipovedenti, il 10% dei quali, residenti proprio nella nostra Provincia (e la metà di questi a Messina). “Per la partecipazione al “fondo contribui”, ridotto da 34.000.000 euro a 6.500.000 euro, la Legge 16/20013 impone agli Enti, istituiti per legge come l’Helen Keller, sia la presentazione di progetti, alla stregua di tutti gli altri della ex Tabella H, sia un avviso complicato, contenente criteri discrezionali”, si legge nel comunicato.

Di fatto, il Civil Consesso riconosce l’effetto devastante per la nostra città se si perdessero risorse atte a migliorare la vita di cittadini di cui -di fatto- il pubblico non si cura come sarebbe previsto, garantendo loro i servizi necessari, nel rispetto dell’uguaglianza. “Questi servizi sono considerati essenziali dagli utenti e rappresentano una opportunità di eccellenza, di investimento dell’impegno lavorativo per tutti gli operatori e costituiscono un emblema di fiducia e di speranza per chiunque creda nei valori delle migliori tradizioni civili e nel progresso”, prosegue la nota.

Prima di procedere al voto, la Presidente Barrile lascia che ad introdurre gli odierni lavori sia il presidente dell’Unione Italiana Ciechi, avv. Terranova, il cui intervento culmina con una standing ovation dei consiglieri. Presenti anche i rappresentanti di associazioni e della stamperia le cui sorti sono oggetto del dibattito, oltre che sindaco, il nuovo Segretario Generale/City manager e una nutrita delegazione di deputati regionali. A turno, intervengono gli onorevoli intervallandosi ad alcuni consiglieri ma i gruppi subordinano, in linea di massima, le proprie orazioni a quelle dei deputati i quali, via via però, lasciano l’aula-e la tirata d’orecchie non tarda ad arrivare dai sedili del gruppo Felice per Messina, nella persona del cons.Cardile (solitamente quasi serafico seppur deciso), il quale ringrazia l’on. Rinaldi per essersi trattenuto fino alla fine, a differenza dei colleghi. Una fine che in realtà è più un’interruzione. Infatti, durante l’incontro sono piombati in aula alcuni dipendenti comunali intenti-educatamente-a manifestare il loro disappunto contro la mancata erogazione delle loro spettanze del 2012. Si tratta di 1816 tra uomini e donne impiegati a vari livelli e in diversi settori dell’amministrazione, alcuni di ruolo altri contrattisti, in attesa della cosiddetta produttività dello scorso anno. Il loro ingresso -con tanto di bandiere sindacali al seguito- nella sala, inevitabilmente sconquassa animi e ritmi del confronto che stava avvenendo in aula, proprio mentre la cons.Amata prendeva la parola. La rappresentante dierre, propone un consiglio da tenersi a Palermo ed esorta la politica a tornare al suo primario ruolo “quella giusta è quella che si mette nei panni degli altri”, esordisce ma vien subito interrotta da un applauso spontaneo. E’ la Presidente Barrile a relazionarsi con i rappresentanti sindacali per prima e, mentre i colleghi proseguivano con i rispettivi interventi, presidenza, neo city manager e sindaco, lasciavano l’Aula per discutere in separata sede. (Di lì a qualche minuto sarebbero poi stati raggiunti anche dagli assessori Mantineo e Signorino, oltre che da molti consiglieri-scioltasi gioco forza la seduta-).

Dopo un confronto tra le parti, si è scelto di procedere ascoltando il parere della Corte dei Conti e rinviando l’incontro a lunedì prossimo. I consiglieri Sottile (SiAmoMessina) e Interdonato (Dr), dal canto loro, esprimono -come molti colleghi- solidarietà ai lavoratori, commentando come segue, entrambi in accordo, per bocca del vicepresidente: “Condividiamo le loro rimostranze specie considerato il momento, in cui l’amministrazione conferisce l’ incarico di city manager al segretario generale prevedendo un ulteriore emolumento di euro 60.000”. Ebbene, in uno dei pochi casi (eventi pressocchè storici) di unanimità dei consiglieri su posizioni da assumere in merito ad un argomento affrontato in aula (l’altro caso, come ricordano Adamo-SiAmoMessina- e Sturniolo-CMdB-, risale a qualche giorno fa e afferisce l’intenzione di fronteggiare la questione Fiera), l’apparente armonia viene scombianta dagli scossoni  della protesta.

Ciò che va sottolineato è l’assoluta inconsistenza di argomenti di chi si preoccupa dell’eventuale sforamento del patto di stabilità, laddove si corrispondessero questi extra agli aventi diritto. Lunedì Palazzo Zanca dovrà dunque fornire risposte ai suoi lavoratori, elementi essenziali di un ingranaggio che, se privo di risorse rischia di collassare, mettendo la pubblica amministrazione KO. Intanto domattina è previsto l’incontro per resocontare l’effettivo operato dei primi 100 giorni della giunta Accorinti. A partire dalle 11.00 saranno aperte al pubblico le porte del Salone delle Bandiere. (Vi ricordiamo che messinaora.it seguirà in streaming l’intero appuntamento). (ELEONORA URZI’)

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