ARRIVA LA TARES: IL CONSIGLIO APPROVA IL REGOLAMENTO SULLA TASSA SU RIFIUTI E SERVIZI, CHI DIFFERENZIA PUO’ RISPARMIARE

Nell’ultima seduta consiliare, dopo una settimana di lavori d’aula, il consiglio comunale ha finalmente approvato il provvedimento relativo al regolamento della tassa sui rifiuti e servizi, TARES. La tassa appena introdotta, però, avrà vita breve: tra poco meno di due mesi, infatti, cioè dal 2014, verrà sostituita dalla TRISE, il Tributo sui Servizi comunali erede dell’Imu e insieme della Tares,  definita service tax, e che servirebbe a  finanziare i comuni nella realizzazione dei servizi. E ci auguriamo che i tempi per regolamentarla non siano quelli a cui abbiamo assistito.

In attesa di conoscere nel dettaglio cosa comporterà per i cittadini, sappiamo però che “pagheranno tutti in base all’intero costo del servizio ma soprattutto pagherà di più chi inquina”. A dirlo il vicesindaco Guido Signorino, che ha sottolineato in aula la tassa  imporrà ai cittadini di coprire tutti i costi della gestione rifiuti, quantificati in 42 milioni di euro.

Soddisfatto il consigliere di SiAmo Messina, Piero Adamo, visto che è stata accolta la proposta di ridurre i contributi per chi fa differenziata e compostaggio. “Da domani si differenzia – sottolinea – Non buttate soldi!”

La rate della tassa saranno tre, e il primo versamento  scadrà il 16 dicembre. Poi 16 febbraio e 16 aprile. Alla prima rata sarà versato il 33% dell’importo dovuto più la maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro da versare allo Stato, 34% alla seconda e 33% alla terza.

Come ottenere lo sconto? Per le utenze domestiche è stato deciso che già per il 2013  ogni singolo utente dovrà dimostrare un limite minimo di conferimenti presso i centri di raccolta comunali di 7 kg al mese. Raggiungendo queste quantità si avrà diritto al 25% di sconto sulla quota mensile. Per le utenze non domestiche  si prevede invece, già per il 2013, lo sconto del 15% per  chi aderisce al “porta a porta” organizzato da Messinambiente e di un ulteriore 25% per chi dimostra di avviare al recupero almeno il 50% della quota di rifiuti prevista per legge dai coefficienti per categoria.

 

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