RITROVATA MORTA PROVVIDENZA GRASSI: IL CORPO NELLA SUA AUTO SOTTO IL CAVALCAVIA DI BORDONARO

Una fine tragica per Provvidenza Grassi, la 27 enne messinese scomparsa lo scorso 10 luglio.  Il  corpo senza vita della giovane è stato ritrovato a Messina, all’interno di un’automobile, sotto un cavalcavia in zona Bordonaro.

La ragazza era scomparsa nel nulla dopo aver incontrato il proprio fidanzato a Rometta, dove si era recata con la sua vettura, una Fiat Seicento di colore bianco. E proprio in una vettura identica è stato ritrovato il corpo, indizio che ha fatto immediatamente capire si trattasse di Provvidenza. Ad invidividuare il mezzo è stato un dipendente dell’autostrada, che ha dato l’allarme.

Controlli Cc a Tor Bella Monaca, 8 arresti e 15 denunce
foto Ansa

I parenti della ragazza sono stati convocati per un primo riconoscimento. Secondo le prime indiscrezioni il cadavere è in avanzato stato di decomposizione, e su questo si concentreranno le prime analisi del ris dei Carabinieri, per risalire alla data della morte. Dai primi rilievi dei carabinieri sembrerebbe che la giovane sia morta in un incidente stradale autonomo, ma gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista.

Il padre di Provvidenza non ha mai creduto all’ipotesi della fuga volontaria, e lo scorso settembre si era  recato anche a Chi l’ha visto per invocare l’aiuto delle forze dell’ordine.

Provvidenza aveva  lasciato l’abitazione a bordo della sua Fiat 600, targata BP223EB, che corrisponde a quella ritrovata sotto il cavalcavia. L’allarme  era  scattato la mattina dopo, quando la ragazza non si è presentata al lavoro. Il suo cellulare, secondo il racconto dei genitori, risultò acceso fino alle 10.30 di quella mattina. Poi, più nessuna traccia, a parte qualche avvistamento non verificato da parte di sconosciuti. Fino al tragico ritrovamento di stasera, su cui non vi sono ancora particolari.

Una vicenda piena di interrogativi, a cui si aggiunge l’arresto del  fidanzato di Provvy (come la chiamavano gli amici), il 28enne di Rometta Fabio Lo Schiavo, arrestato il 17 dicembre scorso con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, per tutta una serie di risvolti emersi proprio nel corso dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazza, gestita dal sostituto procuratore Diego Capece Minutolo.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it