MESSINA, OPERAZIONE “TRAPS”: TRUFFA ED ESTORSIONE SUL WEB, 4 MISURE CAUTELARI

Sono quattro i giovani tutti messinesi coinvolti nell’operazione TRAPS  che ha fatto luce su una serie di truffe operate attraverso il web, con almeno 50 utenti raggirati. I giovani, tutti ventenni, utilizzavano i più conosciuti siti di aste on line per vendere a prezzi bassissimi oggetti tecnologici, che poi non spedivano ai compratori.

Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia Messina Centro hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 3 persone tutte indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata alle truffe on line ed estorsione in concorso; un ulteriore provvedimento limitativo della libertà personale è stato eseguito a carico di un altro componente dell’associazione.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Messina, dott.ssa MARINO, su richiesta del Sostituto Procuratore di Messina Dott.ssa Federica Rende

Le indagini avviate nel mese di aprile 2012, a seguito di alcune denunce presentate in diverse parti d’Italia per delle truffe patite attraverso il web, hanno permesso di sgominare una banda di giovani specializzati nella truffe on line, con raggiri in tutta Italia. Oltre le 4 persone colpite da provvedimenti cautelari, 6 le persone indagate a vario titolo di estorsione, favoreggiamento personale, falsità ideologica e violenza privata.

Gli accertamenti di polizia giudiziaria, corroborati dalla costante attività di intercettazione  delle utenze telefoniche in uso agli indagati, hanno permesso di appurare che la banda, operante in diversi quartieri di Messina, accedeva ai siti internet ”Subito.it” ed “Ebay annunci”ed utilizzava carte Poste Pay e documenti d’identità denunciati quali smarriti, al fine di ottenere account nei due portali di aste on line. Venivano, quindi, messi all’asta oggetti tecnologici tra i più in voga (iPhone, Mac Book, Bimby etc,) attirando gli acquirenti con prezzi vantaggiosi.

I malcapitati versavano la somma pattuita su carte ricaricabili Postepay, sempre riconducibili a documenti d’identità falsamente denunciati quali smarriti, ma non ricevevano mai la merce acquistata. Più di 50 gli utenti internet raggirati.

Le persone colpite dalla misura cautelare in carcere sono: FRANCESCO SPARTA’ 25 anninato a Messina ivi residente e  Vincenzo BOMBARA, 24 anni, nato a Barcellona P.G. ma residente in Messina. Ai domiciliari Antonino FERRO, 22 anni nato a Messina e ivi residente; mentre obbligato a presentarsi alla Pg Walter PICCIONE,20 anni,  nato a Messina e  ivi residente.

 

 

 

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