IL GIARDINO CORALLO APPLAUDE ALLA PRIMA DI “RASHID”, IL CORTO DI GIAMPIERO CICCIO’

Un successo prevedibile  ieri sera al Giardino Corallo per la prima di “Rashid”, il cortometraggio ideato e realizzato dal regista messinese Giampiero Cicciò con la collaborazione di Fausto Cicciò (autore delle musiche originali) e Gianmarco Vetrano (inedito produttore).  Un’opera ispirata alla tragedia che costò la vita al  giovane Jouners El Kadiri nell’estate scorsa sulla spiaggia della litoranea cittadina, annegato in mare a causa di un malore improvviso e recuperato da alcuni bagnanti, salvo poi assistere per alcune ore all’indifferenza generale mentre il suo corpo giaceva coperto da un telo bianco in attesa di essere trasportato via.

Una fotografia perfetta, quella di “Rashid,  di un giovane migrante qualunque e del suo bagaglio di dolori, emozioni, sentimenti contrastanti che si porta dietro, nel viaggio della speranza. Il racconto degli istanti finali di un giovane uomo che cerca timidamente il sorriso della ragazza di cui si è innamorato al primo sguardo, che sente la sua voglia di vivere alzando le braccia al cielo, che trova la morte poco dopo, in quel mare che non perdona e che lo ha sempre separato da un avvenire migliore. Gli ultimi atti di un individuo che probabilmente assapora l’autenticità della vita, per poi perderla affogando in un altro mare, quello dell’indifferenza, di chi non conosce le storie, la sofferenza, di chi comunque alza un muro insormontabile di fronte a ciò che appare così lontano e così drammaticamente normale.

Alle tragedie di chi fugge dalla fame e dalla guerra, di chi sfiora la morte per rinascere a vita nuova, di chi ha un colore della pelle diverso dal nostro ci stiamo vergognosamente abituando. Mantenendo però quella solita maledetta distanza, quella della diffidenza, dell’incomprensione, quella che uccide ancor più della fame e della sete dei viaggi disumani nei barconi della miseria dell’uomo: occidentale, orientale, siriano, senegalese, magrebino o, come nostra insana consuetudine, più semplicemente  straniero…ma pur sempre uomo.

Madrina della serata la giornalista Gisella Cicciò che ha, non senza un pizzico di emozione, introdotto la proiezione per poi intrattenersi, successivamente, con il Sindaco Renato Accorinti, presente per l’occasione insieme all’assessore per la protezione civile Filippo Cucinotta. “Bisogna lottare contro la povertà ed il disagio che abbiamo dentro le nostre coscienze”, grida il Sindaco che a sua volta combatte una dura battaglia ideologica e culturale in una città che vuole cambiare, almeno in una sua piccola parte: quella che ha ancora un briciolo di coscienza, di sentimento e di umana comprensione nei confronti di un fratello figlio esclusivamente di un destino nefasto. Di chi getta l’ostacolo oltre l’ebola ed il disagio dell’accattonaggio ai semafori.

Al corto, che spera di spiccare il volo, partendo magari dal Festival di Roma, hanno partecipato tra gli altri Luigi Cirillo, al suo promettente debutto nel ruolo di Rashid, Gabriele Greco in un piccolo cameo, Federica De Cola e oltre 40 comparse locali. (@RobertoFazio – foto di Chiara Oliva)

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