PREDISPOSTE LE ALIQUOTE TASI, COMUNE PROPONE IL MASSIMO DELLA “PENA”

A giugno, con sommo gaudio dei contribuenti, non era stato possibile pagarla perché il Consiglio comunale non aveva deliberato le aliquote. Della Tasi, in effetti, nessuno sente la mancanza. Ma la Giunta di palazzo Zanca non ha potuto esimersi dal procedere, ieri, individuando proprio le aliquote, oltre che le detrazioni, da proporre all’assemblea cittadina per il 2014. Da notare che le decisioni comunicate dall’ufficio stampa dell’ente riguardano solo l’abitazione principale e manifestano la volontà dell’amministrazione di applicare il massimo della “pena” previsto dalla legge. Ciò è reso possibile dalla facoltà di apportare un incremento dello 0.8% al tetto massimo del 2,5%. Ma solo a condizione, appunto, che si contemplino delle detrazioni.

Ecco quanto deciso dall’esecutivo del Comune di Messina: aliquota pari al 3,3 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazioni principali (categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7) e le relative pertinenze intese, esclusivamente, quelle classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate e per le unità immobiliari assimilate all’abitazione principale. Restano in ogni caso escluse le abitazioni di categoria A1, A8 e A9 e le relative pertinenze.

La Giunta ha stabilito di riconoscere una detrazione di imposta per gli immobili adibiti ad abitazione principale, escluse le pertinenze limitatamente alle categorie catastali da A2 ad A7, nella seguente misura: relativamente alle unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale A5 e per gli immobili la cui rendita catastale è compresa tra 0,00 e 100 euro si applica una detrazione fino a totale concorrenza dell’imposta dovuta; per quelli la cui rendita catastale è compresa tra 100,01 e 200,00 euro si applica una detrazione pari al 50 per cento dell’imposta dovuta; per quelli la cui rendita catastale è compresa tra 200,01 e 250,00 euro si applica una detrazione pari al 30 per cento dell’imposta dovuta; per gli immobili la cui rendita catastale è compresa tra 250,01 e 300,00 euro si applica una detrazione pari al 15 per cento dell’imposta dovuta.

Restano in ogni caso escluse le abitazioni di categoria A1, A8 e A9 con le relative pertinenze e gli immobili che abbiano una rendita catastale pari o superiore a 301,00 euro.

Decisa, infine, l’aliquota dello 0 per mille per tutti gli altri immobili e per le aree edificabili.

Qualora, il civico consesso procedesse alla deliberazione delle aliquote entro il prossimo 10 settembre, la prima rata dovrà essere corrisposta entro il 18 ottobre successivo. Diversamente, i cittadini dovranno pagare in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

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