CREMAZIONE: COSTITUITA L’ASSOCIAZIONE MESSINESE APERTA CHE NE SUPPORTA LO SVILUPPO

Porta il nome mitologico di La Fenice, l’uccello sacro che secondo la tradizione greca rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte. Si tratta dell’Associazione messinese per lo sviluppo della cremazione, il cui atto costitutivo risale al 27 maggio 2014.

Già precedentemente intrapresi con materiali non umani, i collaudi su salme, presso l’impianto di incenerimento del Gran Camposanto, erano stati avviati il 16 gennaio con tre corpi che accedevano gratuitamente al servizio. Sebbene all’inizio del mese di maggio la giunta comunale avesse approvato il regolamento per la cremazione, allo stato attuale l’impianto resta fermo, in attesa che l’iter procedurale di attivazione sia completato.

Si tratta per noi di una rivoluzione nel modo di concepire la morte e soprattutto il rapporto tra vivi e defunti. Intesa da molti quale soluzione alla problematica carenza di spazio nei cimiteri cittadini, ha tuttavia ancora necessità di essere spiegata e accettata.

È qui che si inserisce l’Associazione la Fenice che si dichiara aperta ad accogliere nuovi associati che ne condividano gli scopi, siano essi singoli cittadini, associazioni, cooperative, operatori del settore, aziende. “L’Associazione- è riportato nello statuto- non ha scopo di lucro né carattere politico né confessionale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà nel campo dell’assistenza sociale e socio sanitaria”.

Tra gli obiettivi dichiarati, quelli di provvedere alle operazioni di cremazione nel rispetto dei principi religiosi di coloro che dispongono di essere cremati e secondo le esigenze imposte da civiltà e igiene; di tutelare, alla morte degli associati, la piena esecuzione delle volontà; di tutelare, parimenti, i cittadini assicurandone il rispetto delle volontà.

In altre parole, consentire la diffusione delle conoscenze in merito e farsi custode dei diritti dei defunti, vigilando sulla corretta esecuzione delle disposizioni, comprese quelle relative alla conservazione o dispersione delle ceneri, consentite dal regolamento approvato dal consiglio comunale.

Con un consiglio direttivo di cinque elementi, nella fattispecie il Presidente Antonio Urzì Brancati, il Vicepresidente Natale Arena e i Consiglieri Fulvio Cintioli, Roberto Gambino e Vittorio Rizzo, La Fenice muove attualmente i suoi primi passi predisponendo la modulistica che sarà necessaria a condurre a buon fine le operazioni di adesione di quanti ne faranno richiesta. Per la conoscenza e la diffusione, l’associazione si impegnerà a promuovere dibattiti, conferenze, pubblicazioni che abbiano ad oggetto l’argomento specifico. (LAURA MANTI)

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