LAVORATORI EDILI, ALLARME FENEAL UIL: “PRENDE PIEDE LA PRECARIZZAZIONE”

Lettera aperta del segretario della Feneal Uil Messina, Pasquale De Vardo, sulla drammatica situazione dell’edilizia, che riceviamo e pubblichiamo.

Edilizia Messinese, dati drammatici che mutano giornalmente, e vanno ad incrementare le già folte liste di Lavoratori edili privi di occupazione. Nell’ultimo quinquennio il comparto Edile, è quello più colpito, fa registrare a livello nazionale una perdita di oltre 700mila addetti ai lavori, la Sicilia in questa sconcertante “classifica” è tra le prime , con oltre 73mila Lavoratori edili disoccupati, e Messina con le già esigue e forse nulle, realtà occupazionali , a differenza di altre note classifiche come quella della “qualità della vita”, si contraddistingue con oltre 6800 posti di lavoro edili persi.

Pasquale De Vardo
Pasquale De Vardo

Il dato inquietante è che dietro l’aumento delle ditte individuali e delle partite Iva in Sicilia ed in provincia di Messina, sta prendendo sempre più piede la precarizzazione dei pochi posti di lavoro ancora esistenti, principalmente nel settore delle costruzioni, riuscendo a favorire il lavoro irregolare e il caporalato. La FeNEAL – UIL lancia un grido d’allarme, siamo ormai in piena emergenza, perché da un lato la crisi dell’edilizia si è trasformata in una palude dove Lavoratori ed imprese girano a vuoto senza ottenere la ripartenza effettiva anche di piccole quote di investimenti pubblici e privati, e dall’altro quel poco di lavoro ancora esistente, viene oganizzato in modo di evitare il più possibile la stabilizzazione dei Lavoratori edili e di conseguenza tutele e diritti . Giornalmente , tramite gli organi d’informazione , ascoltiamo svariati proclami che ci condurranno fuori dalla crisi , a livello Nazionale sentiamo parlare dei possibili rimedi interventi o modifiche da apportare a leggi e leggine, ma nel concreto NULLA si muove, con la sola esclusione di nuove tasse nuovi tagli e nuova burocrazia .

L’abolizione dell’Art. 18 , non porterà alcuna occupazione, considerando inoltre che chi veramente e seriamente vuole investire, non si crea già prima il “problema” di come fare a licenziare i Lavoratori, considerando ancora, che negli ultimi anni in Italia pur esistendo l’Art.18 i licenziamenti si contano in termini di milioni, cancellare i Diritti dei Lavoratori non significa creare occupazione, questo quindi è solo un palliativo.

La Regione Sicilia con l’avvento del governatore rivoluzionario, che non ha procurato gli effetti sperati dai più, è ferma al semaforo , i continui cambi di poltrone ed i rimpasti della giunta Regionale, non portano occupazione , semmai bisognerebbe ad esempio anticipare le somme per le progettazioni di quelle opere edili finanziate dalla UE, di cui si rischia concretamente di perdere i consistenti ed ingenti finanziamenti per svariati milioni di euro e di conseguenza migliaia di posti di lavoro, che per la maggiore andrebbero a Messina. La nuova Amministrazione Comunale, da molti considerata segno di svolta, anch’essa dopo solo 15 mesi dall’insediamento, si è impantanata nei meandri della burocrazia e forse delle sbagliate ma pur rispettabili ideologie culturali, l’isola pedonale , la pseudo pista ciclabile, il free tibet , ed il NO al cemento, neanche ciò porta e porterà reali e concrete risposte ne in termini occupazionali né tantomeno in termini di sostegno economico ai Lavoratori edili e alle loro famiglie.

Feneal Uil ediliTutto questo immobilismo spreco di tempo e risorse , si ripercuote sui Lavoratori edili, dimenticando che il comparto edile è il volano dell’economia Nazionale Regionale e in particolar modo Messinese, tutto ciò ha fatto in modo di produrre un esponenziale aumento delle code alle mense dei poveri, provocando giornalmente instabilità ansia e sconforto nei Lavoratori disoccupati, sconforto che purtroppo in alcuni casi drammatici ha causato lo sconcertante aumento dei “suicidi occupazionali”, l’ultimo Lavoratore edile disoccupato, si è dato fuoco la settimana scorsa a Catania perdendo la vita.

Oggi come ieri il Sindacato è l’ultimo baluardo a tutela dei Lavoratori, nelle nostre sedi FeNEAL – UIL , giornalmente tocchiamo con mano lo sconforto dei tanti Lavoratori, disoccupati e privi ormai anche di ammortizzatori sociali, che vengono a cercare lavoro o speranze occupazionali e possibilmente conforto e risposte, quelle risposte che alcuna politica “sorda” oggi purtroppo non da più. Oggi i Lavoratori non possono più aspettare, già tante sono state le false promesse le rassicurazioni e i tanti proclami fatti dai vari Politici o Amministratori di turno, durante le varie manifestazioni o sit-in Sindacali, adesso è arrivato il tempo delle risposte, che devono arrivare in primis da chi si è assunto responsabilità di Governo, Nazionale Regionale e Provinciale.

Oggi noi Lavoratori noi della FeNEAL – UIL , diciamo che il futuro va costruito tutti insieme, sbaragliando tutti gli ostacoli, instaurando un confronto con le parti sociali e con la classe politica Messinese, quella però che ha a cuore Messina e i Lavoratori, quella che ha voglia di ripartire, quella laboriosa, quella che pur di dare risposte non guarda colore o bandiere, con l’unico obbiettivo comune di trovare scelte condivise rimedi veloci e risposte concrete che si tramutino in termini occupazionali, mettendo in campo azioni che possano dare ossigeno ai Lavoratori edili Messinesi e consentire il futuro sviluppo del nostro territorio.

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