NON SI FERMA ALL’ALT DEI CARABINIERI, ARRESTATO DOPO INSEGUIMENTO. A BORDO 4 CHILI DI DROGA

Messinese di 28 anni non si ferma al posto di blocco e fugge a bordo della propria Ape. Dopo un rocambolesco inseguimento, i carabinieri riescono a neutralizzarlo. E scoprono che nasconde 4 chili di marijuana.

Nella serata di sabato 11 ottobre, durante un normale posto di controllo dei carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea, un giovane alla guida di un motocarro, alla vista della pattuglia che gli intima l’alt, decide di non fermarsi e di proseguire la sua marcia verso Messina. Immediatamente, i militari saltano a bordo della loro Subaru Forester e si mettono all’inseguimento dell’Ape. Il ragazzo, resosi sicuramente conto di quanto quella sfida sia impari, prova ad assicurarsi un po’ di vantaggio superando la fila di auto ferme al semaforo rosso prima del ponte ed attraversando la strettoia, nonostante in quel momento sia il turno dei veicoli che provengono dal senso di marcia opposto.

Manovra pericolosissima, che non fa altro che aumentare, nei Carabinieri all’inseguimento, l’attenzione sul soggetto in fuga e la determinazione a fermarlo prima che la folle corsa possa finire in tragedia per qualche ignaro ed innocente passante. Dopo il ponte, il motocarro rallenta improvvisamente, dando l’illusione che il suo conducente si voglia fermare ed arrendere. In quel momento, mentre l’auto di servizio si posiziona davanti all’Ape ed i militari stanno scendendo per controllare il soggetto sospetto, quest’ultimo riprende repentinamente la marcia, sfiorando i carabinieri e urtando il veicolo militare posizionato a chiusura della via di fuga.

Valentino Vadalà
Valentino Vadalà

Il tempo di verificare che il mezzo danneggiato sia ancora in grado di funzionare e i due militari ripartono immediatamente all’inseguimento. Giunti all’altezza di Divieto, poco prima di Capo Scaletta, con un’abile manovra a stringere, l’auto dei carabinieri taglia la strada al veicolo in fuga il quale, stretto tra il mezzo militare ed il muretto posto a bordo della carreggiata, conclude la sua corsa impattando proprio contro la fiancata della Subaru dell’Arma. A causa dell’urto, il parabrezza dell’Ape va in frantumi, ferendo con alcune schegge il capo equipaggio, seduto dal lato del passeggero e con la portiera già aperta.

Il fuggitivo viene subito bloccato dai due militari che, a causa della resistenza opposta e dei bordi taglienti del parabrezza rotto, riportano entrambi ulteriori lievi lesioni a mani e braccia.

Tutte le operazioni successive sono svolte con il supporto delle pattuglie delle Stazioni di Alì Terme e Roccalumera e del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Messina, oltre che del personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud, fatti nel frattempo convergere sul posto dall’allarme lanciato via radio.

Non ci è voluto molto a capire perché il giovane, Valentino Vadalà, messinese di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, abbia cercato di sfuggire al controllo dei carabinieri: a bordo del motocarro, sono stati rinvenuti 4 chili di marijuana. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato e, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato incarcerato a Messina Gazzi. Inoltre, ma questo probabilmente non è il principale problema del ragazzo, l’Ape da lui utilizzata era sprovvista di assicurazione, per cui è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

 

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