Servizi Sociali e gare al “ribasso”, Accorinti mette la faccia per il dirigente Bruno che spiega “legge rispettata, massima trasparenza”

Il ribasso del 100% delle prestazioni accessorie non è contrario ai principi dell’ordinamento e non costituisce ex se causa di anomalia dell’offerta, ma è al contrario specificatamente ammesso quando sia dimostrato che l’offerta è comunque remunerativa e sostenibile. E’ a questo principio sancito da diverse sentenze del tribunale amministrativo siciliano (vedi la n.398 Tar di Catania Sez. III, 15 febbraio 2011) che sembra riferirsi la difesa che il dirigente Bruno e il Sindaco Accorinti hanno configurato, dopo le recenti polemiche sulle ultime gare per i servizi sociali.

“Allo scopo di meglio informare la cittadinanza – si legge in  una nota congiunta – appare utile precisare che la modalità di gara individuata dall’Amministrazione è quella del pubblico incanto, mediante il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare, viene attribuito alle società partecipanti un punteggio relativo alla qualità del progetto presentato pari a punti 80, ed un punteggio relativo all’offerta economica pari a punti 20. L’aggiudicazione avviene, pertanto, alla Società che riporta il maggior punteggio complessivo.

E’ evidente, e significativo per il settore cui si riferiscono le gare, che l’aggiudicazione venga determinata soprattutto dalla qualità del progetto presentato dalle Società partecipanti all’incanto. In merito al ribasso del 100 per cento su cui è stata posta attenzione, riguardante la quota soggetta al ribasso riferita alle spese generali dell’appalto, si conferma che le normative vigenti non consentono di escludere partecipanti che propongano ribassi di questa entità.

L’occasione è utile per rammentare che il sistema di gara individuato prevede che l’incanto sia espletato da una Commissione di gara nominata mediante pubblico sorteggio presso l’UREGA provinciale. Si attinge – concludono Accorinti e Bruno – per la composizione da Albi professionali su base regionale, e un componente deve avere specifica competenza nel settore dei Servizi Sociali, un altro componente in materie giuridiche. La stessa commissione viene presieduta dal dirigente del dipartimento Servizi Sociali. Da quanto sopra emerge che le scelte operate sono in linea con l’attuale normativa, nella massima trasparenza, a garanzia dei partecipanti e dei fruitori finali dei servizi in appalto”.

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