Il presepe politico di Genovese: l’imputato deputato come buon pastore, tra zampogne e inni di gloria

Una festa che anticipa il Natale, foriero di buone novelle. Così si è concluso l’avvento per chi attendeva dall’imputato deputato di conoscere i nuovi sentieri da percorrere, dopo la folgorazione sulla via di Arcore. Prima una settimana di bombardamento mediatico in perfetto stile berlusconiano, poi l’ingresso trionfante tra bandiere e forzisti di vecchia e nuova lega.

granccorteGenoveseIl dolce suono della zampogna ha accompagnato il saluto festoso dei novelli portatori di quei valori che hanno caratterizzato la tensione etica del berlusconismo: Rinaldi, Zuccarello, Barrile, Sidoti, David hanno dato vita ad uno straordinario presepe politico, in cui al centro vi è Silvio Berlusconi, e dove giungono i pastori Genovese e  Miccichè con i greggi siciliani, promettendo di far tornare Forza Italia il partito più forte della Sicilia, partendo naturalmente da Messina.

Quella di oggi resta comunque una straordinaria attestazione di amicizia, che per Genovese, come avrà modo di dire durante l’incontro, viene prima della politica: del resto nessuna delle motivazioni che con tanta creatività hanno stimolato le penne dei consiglieri per giustificare il salto della quaglia che ha sancito il tradimento degli elettori di centro sinistra, è stata supportata da riflessioni di reale natura politica, se non di evidenti problemi identitari.

E mentre l’inchiesta giudiziaria va avanti, la politica rappresentata da Genovese, Miccichè, Formica non teme giudizi morali: “Siamo tutti bravi a sentenziare e a fare i moralisti – ha dichiarato l’imputato deputato –  poi però ci si dimentica che la cosa più importante è stare con la gente. Forza Italia rappresenta i moderati. Certo, poi ci sono gli impresentabili, che secondo me sono quelli che hanno fallito, come Crocetta ed Accorinti, e lasciano il disastro”.

In pieno spirito berlusconiano ecco che i piani della giustizia si ribaltano: ad essere impresentabili, sarebbero “i fessi”, quelli che i voti pensano di prenderli sulla Luna (citando il cognato Rinaldi in una famosa puntata di Report).

@Palmira.Mancuso  – foto di Enrico Di Giacomo

 

 

 

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