Taormina, “Palazzo Ciampoli tra arte e storia” : fino al 31 gennaio riaperto il plesso restaurato

Prosegue per tutto il mese di gennaio  a Taormina la mostra Palazzo Ciampoli tra arte e storia. Testimonianze della cultura figurativa siciliana dal XV al XVI secolo, nella straordinaria location  del bellissimo palazzo restaurato grazie ai fondi P.O. FESR 2007/2013 e riaperto alla pubblica fruizione dopo trent’anni. La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00.

La cerimonia di inaugurazione avvenuta martedì 29 dicembre 2015 è stata presentata ha visto l’afflusso di numerosi studiosi, intenditori e curiosi che hanno assistito alla presentazione del progetto di restauro e della mostra curata della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina e hanno potuto godere dell’eccezionale visita guidata dalla dottoressa Grazia Musolino.

Prestigiosi gli interventi sul progetto della mostra, da parte dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, e del Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, Rocco Giovanni Scimone, commosse ed entusiaste le parole del Vescovo di Acireale e Amministratore Apostolico di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela, S.E. Rev.ma Mons. Antonio Raspanti.

Dopo i saluti del Sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che ha messo in rilievo l’importanza dellla restituzione del palazzo come sede espositiva, il  Direttore dei Lavori di restauro di Palazzo Ciampoli, dirigente responsabile dell’U.O. 2 del Museo Regionale di Messina, Rosario Vilardo, ha messo in luce l’importante opera attuata sulla struttura storica e infine, la curatrice e progettista della mostra, dirigente responsabile dell’U.O. 9 della Soprintendenza di Messina, Grazia Musolino ha tratteggiato l’accurata opera di progettazione del percorso espositivo, l’attenta scelta delle opere selezionate e la dedizione nella realizzazione di un catalogo che rappresenta un volume sullo stato dell’arte degli studi sul patrimonio artistico post antonelliano, in corso di stampa edito da Rubbettino. È stata inoltre distribuita ai presenti un’elegante guida breve di 32 pagine, esplicativa della mostra che documenta le opere più rappresentative e sviluppa il percorso delle sette sezioni in esposizione.

La dottoressa Musolino ha accompagnato gli ospiti istituzionali e i visitatori lungo le sale che dal piano terra si snodano fino al primo piano descrivendo lo sviluppo della cultura pittorica e scultorea da Antonello da Messina in poi, attraverso l’opera dei suoi diretti discendenti ed epigoni con un entusiastico riscontro da parte del pubblico che ha affollato la mostra fino alla chiusura serale.

Moltissimi i visitatori e i curiosi che continuano a affluire al palazzo, aperto con ingresso gratuito tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 fino al 30 gennaio, incuriositi dalla rara occasione di poter guardare da vicino,  in un’unica sede, i migliori dipinti del Quattrocento e Cinquecento siciliano.

Grazie alla generosità di enti prestatori come il Museo Regionale di Messina, la Curia Arcivescovile di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela, la Curia Vescovile di Patti, la Curia Arcivescovile di Siracusa, la Curia Vescovile di Acireale, il Museo Civico si Castello Ursino di Catania, il Comune di Mistretta, alcune collezioni private e il Museo dell’Opera del Duomo di Messina, infatti le opere sono esposte per la prima volta dopo la storica mostra del 1953 e quella successiva del 1981, a cui l’evento è idealmente legato ma da cui si differenzia per gli specifici obiettivi progettuali.

 

 

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