Fratelli Franza nei guai: chiesti 5 anni per il fallimento dell’Fc Messina

Era il 27 novembre del 2008 quando il Tribunale di Messina dichiarava il fallimento del Football Club Messina, a causa di gravi anomalie riscontrare nel bilancio societario: si chiudeva così una delle ere più importanti per il calcio peloritano.

Proprio oggi, a distanza di otto anni, si è svolto il processo davanti ai giudici della sezione penale: chiesti la condanna a cinque anni da parte del PM Fabrizio Monaco per Pietro e Vincenzo Franza, all’epoca dei fatti Presidente e Vicepresidente della società giallorossa; ma anche tre anni per Domenico Santamaura, presidente del collegio sindacale della società, Carmelo Cutrì e Stefano Galletti, componenti dello stesso collegio.

Secondo l’accusa i fratelli Franza avrebbero falsato il bilancio per coprire una perdita di quasi due milioni e mezzo di euro, inserendo un contributo non veritiero di cinque milioni versato alla Lega Calcio nelle casse della società; Santamaura, Cutrì e Galletti avrebbero omesso le attività di controllo, consentendo in tal modo la “distrazione di consistenti risorse economiche della società”.

Nell’occhio del ciclone anche la Co.fi.mer Spa (Società Coperativa a Mutualità prevalente per azioni): sempre secondo l’accusa, Vincenzo Franza e Francesco Cambria avrebbero violato la “par condicio creditorum”, dunque viene contestata attività di compensazione creditizia tra FC Messina e Co.fi.mer Spa per oltre un milione di euro.

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