Sui rifiuti nuovo colpo basso della Regione. Ialacqua a Crocetta: “Caro amico ti scrivo”

Un parto avvenuto nel week end, proprio nel giorno in cui a Messina l’immondizia non si può far altro che tenerla in casa, di sabato. In un normalissimo fine settimana palermitano, dal cilindro dell’assessore Contraffatto vien fuori una disposizione che rischia concretamente di far piombare città come Messina nel caos. Modifiche al limite di conferimento che passa dalle già insufficienti 261,6 tonnellate stabilite qualche mese fa -con ricadute sul manage di gestione rifiuti che non c’è bisogno di ricordare- 251.

Conscio del significato ferale che questa imposizione avrebbe sulla gestione dei rifiuti e sul tentativo di percorrere una via virtuosa che migliori gli standard e alzi la percentuale di differenziazione, l’assessore Daniele Ialacqua ha messo nero su bianco le sue considerazioni e le richieste e le ha inviate dritte dritte a Palermo.

“Se si considera che alla data del 25 settembre i rifiuti conferiti alla discarica Oikos nel mese di settembre erano pari a kg. 7.062.480, per un quantitativo medio giornaliero di 282,499 tonnellate al giorno, ciò significa che quotidianamente dovremmo lasciare in strada circa 30/40 tonnellate per un totale di circa 250 tonnellate di media a settimana, con le prevedibili conseguenze che tale situazione comporterà”, queste le parole di Ialacqua che evidenzia una circostanza nota. La città di Messina produce in media tra le 290 e le 295 tonnellate di rifiuti giornalieri: l’eccedenza rispetto a quanto definito dall’ordinanza regionale dove la mettiamo? Non esiste tappeto abbastanza grande da nasconderla lì sotto, pertanto la conclusione a cui si può addivenire è che sarà la strada ad ospitare sacchetti e immondizia, facendo ripiombare l’intera area comunale nel più feroce caos, sporcizia e disordine, con un ovvio e concretissimo rischio di emergenza igienico-sanitaria. La misura -resa necessaria per i continui aut aut da parte del Governo verso la Sicilia, per quanto Crocetta sostenga siano scelte autonome e niente affatto imposte da Roma- non sarebbe da applicare a Messina, stando all’arringa nero su bianco di Ialacqua che evidenzia come il nostro comune stia nettamente migliorando i propri numeri in termini di differenziata con il continuo segno “+”.

È chiaro che, questo diktat rischierebbe seriamente di compromettere l’iter in atto, costringendo l’amministratore a concentrarsi sull’indifferenziato per garantire che quel tetto imposto dalla Regione non venga sforato. Nel caso in cui Palazzo D’Orleans non dovesse fornire una risposta utile a garantire la sicurezza e il benessere della collettività, l’assessore all’ambiente fa sapere di essere pronto a ricorrere al tribunale amministrativo e a mettere in atto ogni azione legale e politica per tutelare la città di Messina e i suoi abitanti.

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