Crac Fc Messina: i Franza rischiano da 3 a 5 anni

Un eccesso di zelo e la sentenza per il crac dell’FC Messina è slittata al 9 novembre. Il pm d’udienza, l’ex maggiore dei Carabinieri Piero Vinci, ha chiesto di replicare ai difensori di Pietro Franza e degli altri sei imputati e il Collegio, presieduto da Silvana Grasso, ha deciso di aggiornare il processo.

Gran merito è dell’arringa di Giorgio Perroni, autentico principe del foro come si diceva una volta.

Il ruolo del Registro generale è del 2008, numero 7437, quello d’udienza è il 100 del 2010. Come gli sportivi ricorderanno, dopo tre anni di A e uno di B i Franza decisero di mollare “l’osso pallonaro”. Fecero la gran concessione  di riprendere dalla D ma fu fallimento. Tirandosi dietro la MondoMessina service.

Tra gli imputati anche Vincenzo Franza, il notissimo commercialista Domenico Santamaura, l’uomo d’affari Francesco Cambria, di Cofimer e pure in CdA FC Messina e due componenti del collegio sindacale, ovvero Stefano Galletti e Carmelo Cutrì.

Il titolare dell’inchiesta è Fabrizio Monaco e ha chiesto pene tra  i 3 e 5 anni per tanti reati tra i quali spiccano distrazioni di beni, occultamento, distruzione, dissimulazione e dissipazione di beni. (@G.Pensavalli)

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