L’ex Aicon Siclari ai domiciliari

Dopo 13 mesi ai domiciliari. Lino Siclari, il patron della Aicon. era finito in manette nel febbraio del 2017 arrestato dalla Guardia di Finanza di Milazzo su disposizione del Sotituto procurato presso la procura della repubblica di barcellona Pozzo di Gotto, Fabio Gugliotta. In quell’occasione venne effettuato anche il sequestro del complesso turistico-alberghiero ” Borgo Musolino” a Messina. Ai domiciliari finirono due stretti collaboratori del Siclari.
Il patron dell’Aicon, produttrice di Scafi nella zona industriale di Giammoro, venne ritenuto responsabile di avere sottratto ingenti somme all’azienda che poi avrebbe speso, secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica, nella ristrutturazione ed apertura del complesso Borgo Musolino che si estende sulle colline di Messina per oltre 55 ettari.
Nella bancarotta dell’Aicon rimasero coinvolti 500 operai tra diretti ed indotto che rimasero senza un lavoro. Il collegio di merito del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto , presieduto dal Giudice Processo, ha deciso di attenuare la misura cautelare per Lino Siclari.

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