Messina è fuori dall’emergenza rifiuti: adesso l’analisi delle responsabilità

L’emergenza rifiuti a Messina è un caso chiuso. O almeno, per adesso. A prendersi il merito di un intervento che ha rispettato i termini temporali sanciti da Cateno De Luca che aveva chiesto di risolvere la situazione entro la fine del mese prima di prendere provvedimenti radicali, il Direttore Generale Aldo Iacomelli. I toni perentori con cui è stato accusato dal primo cittadino sui social hanno fatto da sfondo a una vicenda in cui tanti sono i responsabili ma da cui finalmente si è usciti dopo oltre un mese di sofferenze per la città attanagliata da rifiuti di ogni tipo sparsi per tutte le strade, da nord a sud. Per quindici notti sono state rimosse 400 tonnellate di rifiuti a notte. Questo il ritmo dei lavori per ripulire da cima a fondo ogni spazio.

Le cause di una crisi è stata quella legata al contratto di manutenzione dei mezzi della MessinaServizi affidato ancora alla MessinAmbiente. Ma al di là dei cavilli burocratici, dei bandi per la nuova gestione dell’officina della MessinaServizi andati deserti per due volte, nel concreto è stato anche grazie alla nomina del nuovo responsabile dell’autocentro, l’ing. Benedetto Alberti, che si è fatta una adeguata verifica sulle topologie di problematiche dei mezzi fermi. E ne è emerso che certamente non si trattava di guasti meccanici talmente gravi da compromettere l’impiego dei mezzi, ma di difetti che sistemati alla svelta hanno rimesso in moto molti veicoli.

Il recupero, infatti, di sette mezzi insieme ai due che mai avevano smesso di funzionare – su un totale di sedici che rappresentano l’intero parco dell’azienda per la gestione dei rifiuti – più l’intervento dei mezzi noleggiati da privati ha consentito alla MessinaServizi di prendere una boccata d’aria e di operare su tutta la città senza tralasciare nessuna zona arrivando oggi alla dichiarazione di fine crisi. Una crisi dai contorni poco trasparenti che di certo non può passare inosservata e di cui a essere responsabile non è stato soltanto Aldo Iacomelli, ma insieme a lui il primo cittadino e il presidente della MessinaServizi Pippo Lombardo.

De Luca ha già avviato una verifica interna per capire le cause di una crisi che certamente non può ripetersi in futuro né essere gestita tanto a rilento e con un dispendio di risorse extra che mal si accordano con i conti della MessinaServizi.

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