Venerdì 3 maggio alla Feltrinelli la presentazione “Le catacombe dei Cappuccini” dell’antropologo messinese Dario Piombino-Mascali

Molto più che una guida, un vero e proprio viaggio attraverso uno dei luoghi più suggestivi del mondo: le catacombe dei Cappuccini di Palermo. A raccontarle è il conservatore e il massimo studioso del sito, il paleopatologo Dario Piombino-Mascali, docente di antropologia forense UniMe e autore del volume “Le catacombe dei Cappuccini. Guida storico-scientifica” (Kalòs edizioni), che verrà presentato venerdì 3 maggio alle ore 18.00 alla Feltrinelli Point di Messina, nell’ambito della manifestazione“Il maggio dei libri”.

Un volume prezioso, che getta nuova luce sulla mole imponente di informazioni che dal 1599, anno della fondazione del plesso, si sono raccolte e accumulate attorno a un luogo diventato emblema del rapporto dei siciliani con la vita e con la morte.

Alla presentazione interverranno la prof. Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxos Legge, l’etnoantropologo Sergio Todesco, già direttore della Biblioteca Regionale “Giacomo Longo” di Messina, e la prof. Lucia Risicato, penalista e criminologa UniMe. Modererà i lavori la giornalista Anna Mallamo.

Con questo suo ultimo lavoro, il messinese Piombino-Mascali ha dipanato per la prima volta una materia assai complessa e affascinante attraverso un attento lavoro di ricerca che che non ha tralasciato nessun aspetto legato alla necropoli palermitana: dalla storia alla sua formazione, dai provvedimenti igienici alle credenze e alle pratiche funerarie, fino ad arrivare alle testimonianze di donne e uomini d’arte e di lettere che non seppero resistere al fascino della città sotterranea. Un percorso accattivante, in cui l’autore suggella il legame, apparentemente inconciliabile, tra scienza e letteratura prendendo il lettore per mano e conducendolo in un viaggio a ritroso nel tempo con una scrittura chiara, accessibile e soprattutto felice.

Dario Piombino-Mascali, antropologo di National Geographic e direttore del Progetto Mummie Siciliane, tra le più autorevoli figure nel settore mummiologico, si è occupato dei reperti egizi conservati in Europa, dei corpi delle torbiere olandesi, delle mummie di fuoco delle Filippine, e dei resti del processo di imbalsamazione della famiglia Medici, oltre che delle reliquie dei santi e della celebre mummia del Similaun, Ötzi. Come ispettore onorario dei beni culturali, ha studiato le mummie di SavocaPiraino, e Novara di Sicilia, creando un Osservatorio per il Patrimonio Mummificato della Sicilia nella suggestiva cittadina medievale di Santa Lucia del Mela.

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