Il maltempo a Messina e Provincia fa danni ovunque e ferma tutto

di Michele Bruno – Se a dirlo è anche il Presidente della Regione Musumeci, bisogna crederci. Messina è una delle città più colpite, se non la più colpita dal maltempo che si è abbattuto in questi giorni sulla Sicilia.

Oggi in Città allerta meteo arancione diramato dalla Protezione Civile e rilanciato dalle chiamate del numero del Sindaco a tutti i messinesi. La voce registrata ha ammonito di evitare di sostare in luoghi bassi e facilmente allagabili e sotto gli alberi per non finire colpiti da eventuali scariche elettriche. In più ha diffuso la notizia che oggi i Cimiteri e le Ville comunali, per questo motivo, non sarebbero stati aperti.

In via cautelativa anche il Porto di Tremestieri ha dovuto nuovamente chiudere ieri e le navi sono state dirottate alla Rada San Francesco. In questo modo si è verificato nuovamente un vecchio problema, i Tir sono stati costretti a passare dal centro città, con i sindacati, in particolare Uil Trasporti, che chiedono interventi delle istituzioni volti a limitare e gestire l’eventualità dell’attraversamento dei mezzi pesanti in centro, in un inverno in cui si preannunciano molti episodi simili.

Persino lo screening sugli studenti per tracciare il contagio da Covid nelle scuole è stato fermato. Viene detto che probabilmente riprenderà domani, a meno di un nuovo allerta dovuto al maltempo.

Per quanto riguarda gli effetti sul territorio del cattivo tempo, si può dire che i peggiori danni causati dal vento di scirocco che si è abbattuto sul messinese, a quanto pare, si sono registrati nella Provincia.

Burrasche, frane e alluvioni hanno colpito gravemente tutta la zona tirrenica.

Pioggia, frane e allagamenti a Novara di Sicilia, dove, nella frazione San Basilio, 5 famiglie sono state evacuate e altri nuclei familiari sono rimasti isolati all’interno delle proprie abitazioni.

Piogge anche a Tripi, dove si è verificata anche una frana sulla strada che la collega a Basicò. soprattutto nei comuni della zona compresa tra Barcellona e Falcone. La stessa Barcellona è stata colpita da importanti allagamenti nel suo centro.

A Terme Vigliatore l’acqua di scolo, unendosi a terra e detriti, ha raggiunto addirittura l’interno delle case degli abitanti e sono stati adoperati mezzi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, tra cui molte ruspe usate per liberare gli scoli dal fango.

La stessa Protezione Civile ha dovuto chiudere al traffico il ponte che collega Mazzarrà Sant’Andrea a Furnari.

La Situazione è stata molto problematica anche a Messina, dove sembrava inizialmente non fossero stati riscontrati danni. A Santa Lucia sopra Contesse, in contrada Campolino, è crollato il controsoffitto della Chiesa evangelica. I vigili del fuoco, hanno prontamente messo in sicurezza l’area. Non ci sono al momento feriti.

A Galati Marina tornano le mareggiate: il mare ha raggiunto addirittura, ma come accade spesso, le abitazioni. La zona è presidiata dalla Protezione civile comunale.

Si sono verificate cadute di alberi in diverse strade provinciali delle colline e danni ad un cantiere navale di Maregrosso.

Ad ogni modo viene spiegato che al momento la Protezione Civile, guidata dall’assessore Massimiliano Minutoli, dalla sede del Coc (Centro operativo comunale), sta gestendo le segnalazioni che arrivano da ogni parte della Città, affidandone ai volontari il monitoraggio.

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