Palermo, Lagalla si dimette da assessore di Musumeci per correre alle amministrative

Investimenti sul mondo dell’istruzione e della formazione professionale in Sicilia: dagli oltre 700 milioni di euro per riqualificare l’edilizia scolastica, al Piano per ridurre la povertà educativa, agli oltre 80 milioni per contrastare l’emergenza Covid e garantire la didattica in continuità e in sicurezza.

L’assessore assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, ha tracciato questa mattina, a Palazzo Orleans, un bilancio della sua esperienza nel governo regionale, durante una conferenza stampa con il presidente della Regione Nello Musumeci, convocata a seguito delle dimissioni presentate dall’assessore in vista delle prossime elezioni amministrative.

«Ho avuto il piacere e l’onore di avere come componente della giunta, fin dal nostro insediamento, il professore Roberto Lagalla – dichiara il presidente Nello Musumeci – che sarebbe certamente rimasto se non avesse deciso di candidarsi alla guida della città di Palermo, malata di carestia d’amore. La sua è una scelta di coraggio e altruismo e per questo gli rivolgo un sincero in bocca al lupo. La sua attività e il suo impegno hanno consentito in questi anni non solo il rilancio del mondo dell’istruzione, con la competenza che gli deriva dalla sua esperienza di docente universitario prima e di rettore poi, ma anche un impulso importante alla formazione professionale. Un settore, quest’ultimo, nel recente passato relegato ad argomento di cronache giudiziarie e che oggi mette finalmente insieme l’offerta formativa con il mercato del lavoro e, dunque, con la domanda delle imprese. Sarò io a reggere l’assessorato per qualche settimana, per poi consegnarlo al nuovo titolare fino alla scadenza del mandato».

«Lascio un assessorato in buone condizioni, presuntuosamente dico: migliori di quelle ereditate nel 2017 – sottolinea Lagalla – In questi quattro anni ho lavorato strenuamente, in sintonia con gli uffici e con tutto il personale, per recuperare i ritardi amministrativi accumulati negli anni e raggiungere nuovi obiettivi. Il riavvio e la riorganizzazione del sistema della formazione professionale, la riduzione della dispersione scolastica, il piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica siciliana e la valorizzazione di percorsi formativi utili ad accrescere competenza e competitività dei giovani sono certamente alcuni degli obietti raggiunti da questo assessorato. In particolare, poi, il rinnovato dialogo con le scuole mi ha permesso di creare un rapporto di reale prossimità tra amministrazione regionale e dirigenti scolastici, docenti e alunni: questa è certamente l’eredità più importante che lascio a chi mi succederà e che spero venga ben custodita e, se possibile, ulteriormente alimentata».

E aggiunge: «Sono lieto di avere avviato la programmazione del Fondo sociale europeo 2021-2027, finalizzata all’approvazione comunitaria entro l’anno per far partire i bandi. Infine, ritengo di aver simbolicamente concluso il mio mandato erogando un finanziamento di 40 mila euro, per consentire agli studenti dell’Istituto “Dalla Chiesa” di San Giovanni La Punta di rappresentare l’Italia alla finale mondiale di robotica “First Lego League Italia” negli Stati Uniti d’America, perché il mio compito, come rappresentante di questo governo, è stato sempre quello di sostenere i giovani nella loro crescita formativa e professionale».

Riguardo alle questioni aperte nel centrodestra siciliano, Lagalla ha affermato:

«Ho intrapreso questa cavalcata per una accelerazione del processo politico, per un chiarimento.

 

Auspico che la coalizione di centrodestra, per la quale ho lavorato per 4 anni e mezzo, possa ritrovare il senso della sua unità e identità senza pregiudizio ed excludendum: per questo lavorerò, perché non sfugge a nessuno quanto sia importante, aldilà del cinismo e dell’accreditamento dei cittadini verso questo o quel candidato, il ruolo delle forze politiche se ispirato al valore del bene comune al quale questo governo in questi anni ha cercato sempre di ispirarsi».

Al momento la sua candidatura è sostenuta soltanto dall’Udc.

Sulla spaccatura nel Centrodestra sia siciliano che palermitano il Presidente della Regione ha chiarito:

«Lagalla ha auspicato un chiarimento del panorama politico, io sono uno dei fondatori di DiventeràBellissima ma non sono il coordinatore, spetta alla cabina di regia del coordinamento del movimento e alle altre forze politiche trovare una sintesi: mi auguro la più vicina possibile.

 

La Sicilia è centrodestra nella sua comunità, nella pubblica opinione, non tenere conto di questo da parte delle forze politiche diventerebbe un suicidio.

 

Spero che tutte le forze politiche trovino convergenza sul candidato che si riterrà il migliore».

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it