Messina: punto prezioso contro la capolista

Di Umberto Frassica – Dopo aver raccolto tre vittorie consecutive che hanno ridato morale all’ambiente, il Messinariparte in casa, in un “San Filippo” gremito di tifosi euforici per gli ultimi risultati ottenuti ma allo stesso tempo sempre molto critici nei confronti di patron Sciotto.

I biancoscudati ospitano la capolista Catanzaro, unica squadra imbattuta tra tutti i campionati professionistici in Europa.

Una partita fondamentale per dare una spallata alla classifica come detto dallo stesso tecnico Raciti in conferenza stampa nella giornata di ieri.

Mister Raciti parte con un 4-4-2 mandando subito in campo i neo acquisti H.Baldé e Celesia: Fumagalli; Berto, Ferrara, H.Baldé; Celesia, Fiorani, Mallamo, Fofana; Catania, I.Balde, Perez.

Mister Vivarini, del Catanzaro, invece parte con un 3-4-1-2:Fulignati; Martinelli, Brighenti, Scognamillo; Situm, Ghion, Verna, Vandeputte; Brignola; Biasci, Iemmello.

Primo tempo

Il Catanzaro parte subito forte e schiaccia la formazione di casa nella propria metà campo.

Al 5’ i calabresi hanno la prima occasione per portarsi in vantaggio: Iemmello calcia a botta sicura ma Fumagalli respinge.

Al 14’ Raciti perde Catania per infortunio: a prendere il suo posto è Iannone.

Al 16’ è di nuovo Iemmello a provarci questa volta di testa ma il suo tiro finisce sulla traversa.

Nella prima mezz’ora solo il Catanzaro ha provato a concretizzare qualche occasione ma il Messina ha saputo difendersi bene.

Al 31’ il Messina prova a farsi vedere in area di rigore avversaria: su calcio d’angolo, Perez intercetta la palla di testa impegnando Fulignati.

Al 43’ il Catanzaro ci prova da fuori con Verna ma Fumagalli si allunga e manda la palla in calcio d’angolo.

Qualche minuto più tardi un’altra occasione da fuori per il Catanzaro ma il solito Fumagalli salva il risultato.

All’ultimo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, la formazione calabra trova il gol del vantaggio: Verna prende palla al limite dell’area e segna con un tiro potente sul quale Fumagalli questa volta non può nulla.

Secondo Tempo

Nel secondo tempo la prima cosa che salta all’occhio è lo striscione, firmato “i soliti 30”, esposto in curva sud rivoltocontro la società in cui si legge: “3 vittorie non cancellano 6 anni di vergogna”.

Tornando al campo, è il Catanzaro che cerca di fare sua la partita come il primo tempo ma con meno convinzione.

Al 61’ Raciti fa i primi cambi: entrano Konate e Curiale per Fiorani e Perez.

Il Messina in questi ultimi minuti è cresciuta e al 63’, con un’ottima azione, trova il gol del pareggio: I. Balde da due passi mette la palla in porta dopo aver ricevuto un ottimopassaggio da Konate.

Al 67’ i biancoscudati hanno un’altra ottima occasione con Curiale ma Fulignati è bravo a parare.

I padroni di casa sono galvanizzati dal gol del pareggio e hanno alzato il ritmo del gioco.

Altri due cambi per il Messina: entrano Ferrini e Marino per I.Balde e H. Baldé.

Il Catanzaro dopo il gol subito cerca di reagire ma il Messinaè bravo a difendersi.

All’85’ Curcio gira di testa verso la porta difesa da Fumagalli ma la palla finisce di poco alta sopra la traversa.

L’arbitro assegna 6 minuti di recupero e al 91’, a tu per tu col portiere, Curcio prova il tiro mirando al secondo palo ma la palla sfiora l’incrocio e si spegne sul fondo.

Negli ultimi minuti non si registra nessuna azione determinante: il Messina conquista così un punto d’oro contro la capolista.

Conferenza Stampa

In conferenza stampa il primo a parlare ai microfoni è il nuovo acquisto H. Baldé: “ Sono stato bene e ho fatto quello che chiedeva il mister. Avevo qualche problema perché stamattina mi sono fatto male a casa sotto la pianta del piede con un vetro e per questo sono dovuto uscire. L’Italia è un bel paese per giocare a pallone. A poco a poco sto prendendo il ritmo per giocare le partite”.

Dopo di lui si è presentato l’allenatore del Catanzaro, Vincenzo Vivarini: “Abbiamo incontrato la squadra che nelle ultime partite ha fatto più punti con noi e abbiamo fatto un’ottima prestazione anche se nel secondo tempo siamo entrati un po’ morbidi e il Messina ha alzato la pressione ma va bene così. Il rammarico è per il gol preso, perché lì c’è stata una grossa leggerezza da parte nostra che di solito non facciamo”.

Alle domande sulle pessime condizioni del campo ha risposto così: “ Non sta a noi dire com’è il campo, se la Lega lo permette va bene così, poi il Messina ha fatto la sua partita e va portato rispetto”.

Infine l’ultimo a presentarsi per analizzare la gara è misterEzio Raciti: “Questo punto vale come una vittoria soprattutto per la qualità dell’avversario e per come è arrivata. Va dato merito ai ragazzi per la prestazione, questo punto aumenta l’autostima. È stata una partita perfetta perché tutti hanno fattociò che gli è stato chiesto, però ci sono alcune cose che vannomigliorate. Nell’intervallo, all’interno dello spogliatoio, hodetto ai ragazzi che fino a quel momento era stata fatta una buona gara ma che l’atteggiamento era leggermente rinunciatario e dovevano osare di più”.

Ha poi continuato: “Catania ha sentito una fitta dietro il ginocchio, domani farà degli esami per capire se c’è qualcosa. Versienti non è stato convocato perché è in partenza e da tre giorni non si allenava, non poteva essere della partita. Mentre Trasciani non l’ho convocato per scelta tecnica, mi serviva la fisicità di Ferrini”.

Ha infine rivolto un pensiero ai tifosi:” I tifosi sono stati eccezionali: mentre entravamo in campo sentivo dei ragazzi col megafono dire che bisognava tifare per tutti i 90 minuti e questo è segno di un pubblico maturo ed è un orgoglio giocare quando si ha un pubblico del genere”.

Il Messina si appresta subito a scendere nuovamente in campo: affrontarà in trasferta il Giugliano, Mercoledì 1 Febbraio alle ore 14:30.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it