Suicidio al carcere di Gazzi, giovane detenuto si toglie la vita dopo l’interrogatorio di garanzia

E’ il primo suicidio in carcere in Sicilia del 2023. E già l’ottavo suicidio dietro le sbarre, in Italia, dall’inizio dell’anno. Aymen Dahech, un tunisino di appena 24 anni, si è tolto la vita nella casa circondariale di Gazzi.

Aymen si è suicidato poche ore dopo l’interrogatorio di garanzia. Era stato accusato, assieme ad altre due persone, di aver aggredito una donna e di averle rubato portafogli e cellulare.

La tragedia è avvenuta pochi giorni dopo la misura cautelare del 20 febbraio scorso, a carico anche di altri due cittadini di nazionalità tunisina. Oltre Aymen Dahech, il 18enne Zoubaler Jlidi e una donna di trent’anni, Awatef Ben Amara, amica della donna che ha denunciato l’aggressione.

“Il trauma della carcerazione, mette a dura prova il sistema emotivo della persona che la subisce, soprattutto se si trova ad affrontare questa situazione per la prima volta e se è anche un soggetto fragile che non si è reso conto neanche del motivo per il quale si trova in carcere”, spiega l’avvocato Mimma Di Santo che lo ha difeso nelle prime fasi e che ora assiste la sorella della vittima insieme all’avvocato Roberta Mauro.

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