Scontro Cuzzocrea/Navarra: il direttore sanitario Bruschetta prende le distanze

“Nel luglio del 2015 c’è stata un’inaugurazione, ma a quanto pare sembrava di essere su Scherzi a parte, perché mancava un elemento fondamentale: l’autorizzazione dell’Asp. Chi mi ha preceduto ha inaugurato senza che tutto fosse a norma. Quindi è rimasto solo il taglio del nastro. L’autorizzazione dell’Asp è arrivata nel novembre 2022, perché ci siamo attivati dopo il mio insediamento. Ora ci sono tutti i requisiti richiesti nel rispetto delle regole. Oggi è l’inaugurazione vera”. Con queste parole il Rettore Salvatore Cuzzocrea ha inequivocabilmente alzato il livello dello scontro con l’ex omologo Pietro Navarra, politicamente sfiancato dalle ultime scelte che lo hanno visto passare in piena stagione elettorale dal Pd a Forza Italia, lasciando un malcontento anche tra fedelissimi che ora non sembrano più disposti a coprirgli le spalle.
Così, anche l’ultimo tentativo di difendersi dall’attacco del Rettore nella sua “nuova” veste di polemista contro i condizionamenti della politica di cui soffrirebbe l’Ateneo messinese, sembrerebbe  ritorcersi contro. Il prof Daniele Bruschetta, infatti, tirato in ballo da Pietro Navarra che non ha esitato a parlare di sfrontatezza nei confronti di Cuzzocrea, specificando che ” il centro medico sportivo era un centro autonomo di spesa , la cui responsabilità gestionale era demandata ai vertici amministrativi e sanitari della struttura”, ha risposto lavandosene le mani.
 Mi corre l’obbligo di specificare –  ha dichiarato ai giornalisti  Bruschetta, che secondo Navarra “aveva il compito di vigilare, segnalare e risolvere eventuali criticità – che
secondo la normativa vigente, il compito del direttore sanitario è quello di “curare l’organizzazione tecnico-sanitaria della struttura sotto il profilo igienico-sanitario e organizzativo”. Compito che è stato sempre svolto con diligenza e nel pieno rispetto delle normative di legge.  Sottolineo che sono stato nominato Direttore sanitario con Decreto Rettorale e del consiglio di amministrazione successivamente alla costituzione del Centro medico sportivo riabilitativo, il cui iter amministrativo è stato curato interamente dall’Amministrazione dell’epoca e sul quale nessun obbligo di controllo grava sul direttore sanitario.

Pertanto, nessuna responsabilità può essere ascritta al direttore sanitario per funzioni che non competono allo stesso”.

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