DICHIARATO IL FALLIMENTO DELLA “NEW CO.AICON MARINE SRL”: PER I LAVORATORI SVANISCE L’ULTIMA SPERANZA

 

Avrebbe dovuto evitare il crack finanziario e il definitivo collasso del gruppo Aicon, invece la società di comodo “New Co. Aicon Marine srl” a cui era stato ceduto un ramo dell’azienda che costruiva imbarcazioni da diporto, è sta dichiarata fallita dal giudice Assunta Cardamone della sezione fallimentare del Tribunale di Barcellona.

Il gruppo, fondato dall’imprenditore Lino Siclari, aveva lanciato sul mercato la società  “New Co. Aicon Marine srl”  nell’ottica di un progetto di rilancio che prevedeva l’impiego di 60 lavoratori, attualmente difesi dall’avv. Candido Bonaventura. Un progetto finito male, con il licenziamento  lo scorso 17 ottobre di 13 dipendenti che sono stati i primi a chiedere il fallimento. Ai tredici lavoratori iniziali, se ne sono aggiunti altri 25, tanto che i due procedimenti sono stati riunificati. Una situazione che ha portato anche l’amministrazione della società a chiedere il fallimento.

Curatore fallimentare è stato nominato l’avv. Benedetto Calpona del Foro di Barcellona. I liquidatori dovranno ora depositare i bilanci, le scritture fiscali e contabili obbligatorie e l’elenco dei soci.

Grande delusione tra i lavoratori . Intanto la Segreteria della Fillea-Cgil  e il Liquidatore dell’Aicon Yachts Spa Christian Pistonina hanno fatto una richiesta di convocazione al Prefetto  Alecci, in cui si ritiene opportuno voler aggiornare lo stesso Prefetto  su una nuova domanda di cassa integrazione guadagni straordinaria per procedura di concordato preventivo art. 3, comma 1, Legge 223/91, inviata on-line dal Consulente Ullo il 24 Febbraio 2012 e eseguita lo stesso giorno anche  la raccomandata A.R. al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in Roma.

Nel frattempo Aicon Yachts Spa, per la quale lo scorso 13 marzo  sono state avviate le procedure di concordato, ha ceduto l’affitto di nuovi rami d’azienda ad Aicon Italia Srl di cui il 98% è di Airon S.A. con sede in Lussemburgo.

“Dalle visure camerali – rivela la Gazzetta del Sud –  risulta che soci sono la società Airon Srl e azionisti Lino Siclari con i due figli; mentre il 2% delle azioni è di Brezza Marina Srl, di cui è amministratore unico Antonia Calogero a sua volta dipendente anche di Aicon Yachts spa in liquidazione. Come dire, si ricomincia di nuovo con soluzioni parallele per le quali gli stessi lavoratori sono tenuti in disparte. Intanto il commissario giudiziale di Aicon Yachts Spa, l’avv. Domenico Cataldo, ha inviato a tutti i lavoratori della società una lettera con la quale si chiede di conoscere esattamente i crediti maturati da ogni dipendente per emolumenti non pagati e per Tfr non corrisposti. Il prossimo 20 aprile sono convocati i creditori chirografari di Aicon Yachts Spa per l’esame e il voto del piano di concordato proposto dalla società di Giammoro”.

“Furbizia o intelligenza – scrivono sul loro blog http://dipendentiaicon.blogspot.it/ i lavoratori – manca la terza ipotesi che sarebbe il prestanome di comodo a un circolo vizioso di affari ai danni di trecentocinquanta famiglie, questo per quanta riguarda solo noi dipendenti o ex dipendenti Aicon, ancora non abbiamo capito”.

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