ARRESTO ECCELLENTE: I VIDEO DELLA CATTURA DI FILIPPO BARRESI E IL COMMENTO DEL SINDACO COLLICA

 

Un rifugio nel sottotetto: questo il nascondiglio di emergenza di Filippo Barresi. Le forze di polizia, guidate dal Commissario Mario Ceraolo, da giorni tenevano d’occhio la casa di Salvatore Cuttone, 38 anni, dove il boss si nascondeva vivendo appartato ma comodamente. Quando ieri sera, verso mezzanotte, i rumori intorno all’abitazione si erano fatti più insistenti, i due uomini comprendendo che qualcosa non andava ma sperando in un falso allarme, avevano sbarrato porte e finestre rimanendo nel buio più totale per dare l’impressione che in casa non vi fosse nessuno. Ma oramai la polizia aveva la certezza che il boss fosse in quelle stanze, così ha fatto irruzione dalle finestre circondando al contempo l’intera abitazione per non lasciare nulla al caso.

 

Cuttone era in bagno, nel vano doccia dove immediatamente gli agenti lo hanno trovato ed ammanettato con l’accusa di favoreggiamento personale ad un boss mafioso pluriricercato; meno facile, ma quasi immediato, il ritrovamento del nascondiglio dello stesso Barresi: una botola a scomparsa sul soffitto individuabile, comunque, per la necessaria presa d’aria proprio vicino l’apertura. Quello che in molte abitazioni dai tetti alti è spesso un contro soffitto da usare come cantina era diventato l’ultima speranza di un uomo che, disarmato, in pieno “stile Provenzano”, al momento dell’arresto si è complimentato con le forze dell’ordine dichiarando: “Non mi sarei mai consegnato spontaneamente”.

 

La polizia, convocata una conferenza stampa stamattina alle 11:30 presso la Questura di Messina, ha comunicato i dettagli di un’operazione che è stata pianificata dopo l’arrivo di una voce circa la volontà di Barresi di allontanarsi dal territorio. Forse conscio di avere già addosso gli occhi delle forze dell’ordine che da giorni pattugliavano l’area, o turbato dalla morte di Giovanni Perdichizzi che i collaboratori di giustizia hanno indicato come un suo fedelissimo, pare che Filippo Barresi stesse sul serio pensando a spostarsi in un luogo più sicuro.

I video dell’arresto sono stati diramati dalla stessa Polizia di Stato. Nelle riprese si vede bene come l’abitazione fosse modesta ma ospitale e si nota anche la serenità con la quale il boss si è fatto trasportare nella sua prima provvisoria prigione: una cella nel commissariato di Barcellona.

Immediati i complimenti di molte personalità legate alle istituzioni ed alle varie associazioni antimafia. Grande soddisfazione dunque da parte non solo del presidente della Commissione Europea Antimafia Sonia Alfano e del presidente dell’Associazione Nazionale Antiracket Filippo Scandurra; a poche ore dalla diffusione della notizia è giunta anche quella del sindaco Maria Teresa Collica: “L’arresto questa notte del latitante Barresi rappresenta un tassello importante che si va ad aggiungere alle recenti operazioni condotte dalle forze dell’ordine.

È doveroso riconoscere l’ottimo operato di magistratura e polizia che, dopo i sequestri patrimoniali realizzati pochi mesi fa allo stesso Barresi hanno ottenuto questo ulteriore risultato. Si fa sempre più forte così la pressione sui personaggi cardine delle cosche barcellonesi e l’auspicio è che si continui su questa strada positiva. Come più volte ho ribadito è necessario che tutta la cittadinanza si faccia carico della lotta alla mafia agendo con onestà e coraggio ogni giorno. Solo con un’azione diretta a più livelli riusciremo infatti a scongiurare definitivamente il fenomeno mafioso. Mi sembra infine importante sottolineare come questa notizia porti ulteriore conforto e fiducia proprio a poca distanza da alcuni fatti di sangue che hanno turbato la nostra città.” E chissà che il boss non possa effettivamente dare qualche informazione a riguardo.

 

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