TARES: OVVERO L’EQUITÀ FISCALE APPLICATA AL CONTRARIO

Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata alla redazione da Nicola Curro’ a nome del Sindacato delle Famiglie Messina

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Una beffa: non c’è altro modo per definire la decisione del consiglio comunale, su proposta della giunta Accorinti, di approvare la Tares nella versione integrale piuttosto che optare per quella semplificata. Una beffa che però non difetta in originalità: l’applicazione della Tares, così come elaborata dalla giunta comunale e approvata dal consiglio, produrrà un risultato assolutamente da non sottovalutare: darà a Messina il primato delle città che applicano l’equità fiscale al contrario, dando ai ricchi ciò che viene tolto ai poveri.

La giustificazione addotta per la scelta della Tares integrale piuttosto che della Tares semplificata lascia sconcertati. Si sostiene che passare alla Tares semplificata sarebbe convenuto ai nuclei familiari composti da quattro o più componenti, mentre la Tares integrale risulta essere più conveniente per i nuclei familiari con meno di quattro componenti: c’è qualcuno allora che riesce a spiegare per quale motivo, tra i criteri scelti per eventuali riduzioni della tariffa, è stato inserito proprio il “quoziente familiare”? Non sarebbe stato più semplice, utile e certo usare il “quoziente familiare” già in fase di calcolo delle tariffe? E che senso ha far pagare una tassa per intero, e magari farla pagare pure a chi dovesse risultare esente, salvo poi rimborsarne una quota parte con ulteriore aggravio di spese, risorse e tempo?

In tema di famiglia la classe dirigente cittadina dimostra di avere poche e confuse idee, mentre le ha ben chiare quando si tratta di salvaguardare posizioni di rendita economicamente retribuite, posizioni che un eventuale dissesto finanziario metterebbe in grave pericolo. Le famiglie messinesi allora devono aver chiaro un fatto: nonostante giochi di parole e arzigogoli vari la Tares sarà una mazzata senza precedenti, che per il 2013 si pagherà per intero, senza possibilità di sconti e della quale due rate si accavalleranno con quelle da pagare nel 2014.

Alla classe politica cittadina non possiamo non chiedere di rivedere la decisione di applicare la Tares integrale: molte famiglie vivono in situazioni di grave disagio e il pagamento della prima rata in concomitanza delle festività natalizie deprimerà ancor di più i consumi con grave danno per le imprese commerciali cittadine. Se l’auspicato passo indietro non sarà possibile, assieme al Forum delle Famiglie, per l’ennesima volta, chiederemo che in futuro, in tema di tariffe, si metta in piedi un tavolo tecnico con l’obiettivo di istituire il “Fattore Famiglia” o, in alternativa, il “Quoziente familiare” sul modello applicato nella città di Parma

Modulare e applicare le tariffe comunali per i servizi secondo principi di equità verticale e orizzontale è oggi senza dubbio il discrimine tra una politica tesa al bene comune e una politica che vuole salvaguardare e perpetrare se stessa con i propri vizi.

Nicola Curro’

Sindacato delle Famiglie

Messina

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