PROTEZIONE CIVILE A TREMESTIERI E PIAZZA CAIROLI PER INFORMARE SU RISCHI DA TERREMOTO E ALLUVIONE

Le notizie che arrivano in queste ore da Genova riaccendono in molti messinesi i tragici ricordi delle tante alluvioni che hanno generato decine di vittime, oltre a ingenti danni. Proprio per sensibilizzare le coscienze e dare informazioni utili alla cittadinanza, domani e domenica (11 e 12 ottobre) si terrà in 14 piazze siciliane “Io Non Rischio – Buone pratiche di Protezione Civile”, iniziativa promossa dalla Protezione civile.

I volontari di Protezione civile saranno impegnati nella comunicazione dei rischi da terremoto e maremoto e, per la prima volta, di quelli alluvionali.

“Io non rischio” è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Ma ancora prima di questo, è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. “L’Italia – affermano i vertici della Protezione civile regionale – è un Paese esposto a molti rischi naturali ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: Io non rischio”.

“Io non rischio” è anche lo slogan della campagna, il cappello sotto il quale ogni rischio viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose. E in questo caso il termine slogan, che in gaelico significa “grido di battaglia”, è particolarmente appropriato: “E’ la pacifica battaglia che ciascuno di noi è chiamato a condurre per la diffusione di una consapevolezza che può contribuire a farci stare più sicuri”.

Ma come si svolgerà “Io non rischio”? Ogni associazione locale individua i quindici volontari che incontreranno i cittadini in piazza nei giorni della campagna. Tra questi, l’associazione ne sceglie tre che parteciperanno alle giornate di formazione organizzate da Dpc, Anpas, Ingv e ReLuis sui temi del rischio e della comunicazione. A quel punto i tre volontari, formati direttamente da tecnici, scienziati e professionisti della comunicazione del rischio, avranno il compito di trasmettere le conoscenze acquisite agli altri dodici colleghi, diventando a tutti gli effetti dei volontari formatori.

Alla fine del processo vengono organizzate delle giornate di refresh: una specie di ripasso in cui ogni partecipante è chiamato a esercitarsi anche attraverso delle simulazioni pratiche. Dopodiché, tutti i volontari sono formati e pronti a incontrare i cittadini. Diciamo incontrare, e non informare, per porre l’accento sulla filosofia su cui si fonda la campagna. I volontari non fanno volantinaggio. Non si limitano a lasciare il materiale informativo alle persone, ma si fermano a parlare con loro, illustrano il problema, in qualche modo lo raccontano e rimangono a disposizione per eventuali domande e chiarimenti. Anche dopo le giornate della campagna, visto che i volontari operano e vivono sul territorio in cui comunicano.

La lista dei comuni siciliani in cui si svolgerà la campagna 

Alcamo (TP): RISCHIO TERREMOTO

Carini (PA) Centro Comm.le Poseidon: RISCHIO TERREMOTO

Castelbuono (PA): RISCHIO TERREMOTO

Castelvetrano (TP): RISCHIO TERREMOTO

Enna (EN): RISCHIO TERREMOTO

Leonforte (EN): RISCHIO TERREMOTO

Marsala (TP): RISCHIO TERREMOTO

Melilli (SR): RISCHIO TERREMOTO

Messina (ME) Centro Commerciale Tremestieri: RISCHI TERREMOTO, MAREMOTO – Piazza Cairoli: RISCHIO ALLUVIONE

Misterbianco (CT): RISCHIO TERREMOTO

Nicosia (EN): RISCHIO TERREMOTO

Niscemi (CL): RISCHIO TERREMOTO

Paceco (TP): RISCHIO TERREMOTO

 

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