#Messinasenzacqua: l’acqua c’è ma non per tutti, e sul web nasce il comitato MessinAcquA

Dopo la pubblicazione degli orari forniti dall’Amam sulla prevista distribuzione, molte sono state le segnalazioni da parte di cittadini che non sono stati comunque raggiunti dall’erogazione.

Molti consiglieri di quartiere sono sul piede di guerra, come Mario Barresi, consigliere della terza Circoscrizione, che con Benedetto Vaccarino, consigliere comunale denuncia: “Si rende noto che le tabelle di erogazione acqua diramate dall’Amam alla cittadinanza risultano essere non veritiere. Molte zone della Terza Circoscrizione infatti come Gazzi, Camaro, Quartiere Lombardo, oggi non hanno visto scendere  nemmeno una goccia d’acqua dai rubinetti. Il sindaco intervenga e si adoperi per capire cosa sta succedendo in città e valuti eventuali responsabilità dei soggetti da lui nominati al vertice della società che gestisce l’acquedotto. Non si può giocare con un problema serio come quello della mancanza di acqua”.

Intanto per monitorare la situazione, gli stessi cittadini si sono organizzati attraverso i social, dove è nata la pagina MessinAcqua che raccoglie le testimonianze e verificare se l’erogazione programmata dagli uffici sia stata sufficiente o meno.

“MessinAcquA  – si legge su fb -è un comitato apolitico spontaneo di cittadini che, dopo la riunione di ieri 3 novembre, in prefettura e le dichiarazioni che ne sono seguite, stanchi di subire passivamente, hanno deciso di unirsi e tenere accesi i riflettori sul problema della crisi idrica fin quando non sarà definitivamente risolto. Prendendo spunto dall’ormai diffuso hashtag#‎messinasenzacqua‬, il comitato vuole eliminare quel “senza” dalla vita quotidiana di tutti i messinesi. L’acqua è un bene primario ed è inconcepibile che nel 2015 sia una emergenza e che 240mila cittadini, 240mila persone oggi siano private di questo bene che gli venga razionato per poche ore al giorno “per grazia ricevuta”, vivendo in precarie condizioni igienico sanitarie. Al comitato oggi non interessa trovare i colpevoli di questo stato di fatto, ma MessinAcquA si prefigge di monitorare, vigilare, controllare che a Messina, a Palermo, a Roma chi di competenza si impegni costantemente affinché il problema sia risolto definitivamente”.

 

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