L’all-in della Sicilia sul gambling

Negli ultimi anni il fenomeno del gioco d’azzardo sviluppatosi prevalentemente online è sulla cresta dell’onda. Non fa eccezione l’Italia, dove grazie alle recenti licenze del Monopolio di Stato, sempre più siti di gambling hanno aperto i battenti, dando vita a un vero e proprio business che fino a qualche tempo fa sarebbe stato impensabile. La grande attrazione di scommettere soldi per vincerne è sempre stata forte, ma da quando non vi è più bisogno di recarsi a un casinò per farlo, si tratta di una passione che ha fatto il botto nelle case degli italiani. La comodità di poter puntare denaro senza muoversi da casa ha sviluppato una nuova maniera di giocare, per alcuni un vero e proprio lavoro, un’occupazione a tempo pieno. Questo panorama è evidente soprattutto in Sicilia, una vera e propria isola felice per il gioco d’azzardo in Italia: secondo le stime riporte dall’AAMS (l’agenzia delle dogane e dei monopoli italiana), infatti, il 42% dei giocatori d’azzardo online di tutta Italia provengono dal Meridione. In generale, sono ben 23 milioni i giocatori assidui nel Belpaese, di cui un 66% uomini e il terzo restante, donne.

INTROITI DA CAPOGIRO

Nel 2015 c’è stato un notevole ed esponenziale aumento di giocatori e di denaro messo in circolo nel gambling in Italia. Nei primi dieci mesi dello scorso anno il betting online ha registrato un incremento del 55%, una percentuale piuttosto alta, con un guadagno stimato di 4 miliardi e mezzo di euro in 10 mesi, con un aumento di 108 milioni nel solo mese di ottobre. Queste cifre sono piuttosto esplicative dell’ingrandimento del fenomeno betting nel nostro paese. Facendo un focus sulla Sicilia, si nota come l’isola sia il punto caldo della nazione: secondo un report pubblicato da Si24.it, la Sicilia è tra le prime in classifica per quanto riguarda la spesa pro capite nel gioco d’azzardo, con una percentuale media di spesa del 6,5% a famiglia. In termini annuali la Sicilia incassa 5,5 miliardi dal settore, ossia quasi mille euro per cittadino, mentre sono circa 88.000 i giocatori che si dedicano regolarmente all’attività, con una percentuale del 64% di giovani praticanti tra i 18 e i 20 anni. Una vera e propria passione per le scommesse, accresciuta anche grazie anche ad alcuni controlli Statali che garantiscono la giusta sicurezza e una certa regolarità nelle giocate. Una tendenza sempre in crescita, quella del gioco d’azzardo nell’isola, uno dei punti chiavi di questo business in Italia.

I SICILIANI PREFERISCONE LE SLOT MACHINE

Negli ultimi anni, oltre alla proliferazione delle piattaforme dedicate al gambling dei casinò online come CasinoPlanet, sono state soprattutto le politiche sociali a favorire il crescente interesse nel gioco d’azzardo. Lo status di regione a statuto speciale favorisce evidentemente qualsiasi tipo di politica sociale e fiscale in Sicilia, una delle cinque regioni con questa peculiarità in Italia. Ovviamente, l’avvento delle nuovissime applicazioni per smartphone e tablet, compatibili con qualsiasi sistemi operativo, ha favorito lo sviluppo dell’investimento sul gioco. Nella ‘Trinacria’ si sono imposte recentemente soprattutto slot machine e videolottery, sebbene anche le Lotterie e il Lotto siano una tradizione molto più diffusa che in altre zone dell’Italia. Se prendiamo in considerazione le province, Palermo risulta essere la più spendacciona con il 6,64% del Pil utilizzato dagli abitanti per le puntate. Ovviamente il punto di forza dei siti di gambling online risulta essere il poker, uno dei classici di questo tipo di giochi, con una carica di fascino dovuta al ruolo di questo gioco in molti film storici. Prendendo in considerazione altre province della Sicilia, notiamo come Trapani e Messina seguano il capoluogo poco più indietro, mentre Enna è la pecora nera dell’isola degli scommettitori, con poche slot e ancor meno persone dedite a puntare online. In effetti, la media nelle altre zone dell’isola si abbassa talmentte tanto che in assoluto Lombardia e Lazio si impongono come le regioni più avvezze al gambling, anche a causa della presenza di due enormi bacini d’utenza come Roma e Milano, le città più importanti a livello economico in tutta la penisola.

UNA LEGISLAZIONE FAVOREVOLE

taormina_piazza_9_aprileÈ ovvio che negli ultimi anni, soprattutto dal 2012, una serie di leggi ad hoc abbia favorito l’aumento di investimenti nel gioco e, di conseguenza, di persone interessate al gambling. In generale, secondo le ultime stime risalenti a novembre 2015, il gambling rappresenta ben il 4% del PIL italiano e sono ben 10 i miliardi guadagnati dallo Stato nell’ultimo anno. Con la Sicilia come esempio, le istituzioni locali si sono messe in moto per cercare di regolamentare in maniera chiara e dettagliata il fenomeno, tentando di evitare le ripercussioni illegali e soprattutto che si diffondano patologie legato al gioco d’azzardo, come la ludopatia, un problema sicuramente importante e piuttosto diffuso ultimamente.

Tuttavia, se parliamo di casinò veri e propri, scopriamo che l’economia siciliana deve molto al gioco d’azzardo nella rivalutazione del turismo. Prendendo lo spunto dal successo del casinò di Montecarlo, che attira ogni anno migliaia e migliaia di giocatori in quel del Principato, la regione Sicilia ha così incrementato le sale da gioco regolari, traendo quindi maggiori profitti economici dall’incremento dell’arrivo di turisti, soprattutto stranieri. Taormina, Palermo o altre località marine, sono infatti perfette per la creazione di nuove sale da gioco reali, con room dedicate al poker, al blackjack e agli altri giochi classici, capaci di attirare le attenzioni di una precisa nicchia di viaggiatori che spesso sceglie la vicina Malta. La Sicilia, dunque, fa all-in non solo sul poker, ma su tutto il gambling.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it