L’abbraccio a Cuffaro: Picciolo si dissocia da Elvira Amata

Arriva puntuale dopo le prime polemiche sui social espresse dagli utenti che hanno commentato le immagini scattate da Enrico Di Giacomo durante la presentazione di ieri del libro di Totò Cuffaro. Baci e abbracci da parte di molti rappresentanti politici, la stragrande maggioranza dei quali, oggi seduti in consiglio comunale.

L’ex Presidente della Regione è un uomo che la sua condanna l’ha scontata e adesso, tecnicamente, con la giustizia  e il Paese ha saldato il suo debito anche con riconoscimenti positivi. Ma non la pensa così una parte dell’opinione pubblica e lo sa bene Beppe Picciolo considerata la pronta nota invita per prendere le distanze dal l’abbraccio che la capogruppo Pdr in consiglio, Elvira Amata, rivolge a colui che fu Governatore. Il parlamentare dell’Ars, che pure nel suo comunicato rivolge parole di profonda umanità a Cuffaro, dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Evidentemente attento alle reazioni dei messinesi a cui non sono andate giù certe foto rese pubbliche a poche ore dall’incontro, il deputato regionale si sente in dovere di fare delle precisazioni a riguardo, chiedendo di allontanare dall’immaginario collettivo il nome della sua capogruppo al fatto che essa sia (di fatto) la front lady di Pdr- Sicilia Futura in aula consiliare. Insomma un gesto da considerare solo a titolo personale e non anche rappresentativo dell’intero gruppo.

“Per la nostra Elvira Amata i rapporti umani hanno avuto la prevalenza sui ruoli politici . E ci sta tutto, anzi paradossalmente sarebbe molto peggio se ciò potesse avvenire nel “retro bottega di un qualche negozio del centro…”. Così esordisce il capogruppo all’Ars che, nonostante le parole pregne di “spirito cristiano” (come lui stesso scrive), sente l’esigenza di precisare che in quell’accoglienza affettuosa c’è solo un atteggiamento personale, individuale, che niente ha a che vedere con Sicilia Futura. Insomma si dissocia.

“Tutto sempre alla luce del sole, come nello stile del Pdr-Sicilia Futura. Ciò non esprime, ed è lapalissiano, alcuna posizione politica o tanto più un giudizio sulla triste vicenda di Totò Cuffaro, la cui storia di uomo pubblico è stata stigmatizzata da una condanna definitiva per fatti gravissimi. Condanna definitiva che egli, a differenza di molti altri, ha scontato con grande rigore e dignità” e qui c’è il colpo al cerchio.

“Nessuna enfatizzazione per quanto ci riguarda della sua figura dunque, anzi tutt’altro! Riscontriamo pertanto solo il desiderio di Elvira di manifestare pubblicamente un antico rapporto personale, ricco di cristiana umanità. E per tutti noi la piena consapevolezza di ciascuno di poter esprimere, sempre e comunque, i propri sentimenti in qualsiasi occasione o condizione, senza per questo dover coinvolgere in alcun modo il nostro gruppo politico. Che rimane sempre, come diceva la nostra cara amica Borsellino -riferimento niente affatto casuale…touchè!-  nel suo slogan elettorale “un’altra storia”!” Questo invece è il colpo alla botte. 

 

@EleonoraUrzìMondo

foto di Enrico Di Giacomo (fonte Facebook)

 

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