Il centrodestra (senza il “Nuovo”) conferma l’unità sul voto al bilancio: “Senza di noi addio ai 70 milioni”

Piano di riequilibrio, consuntivo 2015 e previsionale 2016 siano pronti nel più breve tempo possibile: questa la richiesta (pressocchè perentoria) che il centro destra (senza il Nuovo) avanza stamani in conferenza stampa per bocca del capogruppo di Forza Italia Pippo Trischitta.

Dieci dei 14 voti favorevoli al preventivo approvato due settimane fa, vengono proprio da questa compagine politica (i 4 sono invece da attribuirsi agli accorintiani tornati al numero originario dopo l’ingresso di Cecilia Caccamo e Maurizio Rella) “non una stampella dell’amministrazione”, precisa il forzista, sottolineando come il consenso espresso all’atto finanziario sia stato un atto di responsabilità verso la città e i lavoratori che attendevano gli stipendi. Proprio quel voto ha consentito l’arrivo dei 70 milioni statali nelle casse del Comune di Messina, ribadiscono i consiglieri ai giornalisti, non mancando di sferrare un attacco ad Area Popolare (l’intergruppo composto da Ncd- presente in aula durante il voto solo la capogruppo alfaniana Daniela Faranda- e Udc -che ha disertato in massa i lavori-) e Sicilia Futura (i cui consiglieri non si sono presentati, come i colleghi scudocrociati, nelle occasioni dedicate al voto del documento economico varato dalla giunta). Adesso è tempo di guardare avanti per i consiglieri del centro destra che chiedono siano rispettati i tempi di consegna dei documenti finanziari di prossima scadenza, senza procastinare come avvenuto puntualmente in questi tre anni di rimandi, documenti rivisti all’infinito e bocciature dei revisori per gap imperdonabili.

Chiediamo con forza all’amministrazione attiva di accelerare al massimo la predisposizione del Bilancio Consuntivo 2015, del Bilancio Preventivo 2016 e della rimodulazione del Piano di Riequilibrio.”, incalza Giuseppe Santalco.

santalco
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Monitoreremo costantemente il lavoro del Sig. Assessore e vigileremo affinché si diano risposte puntuali alla Corte dei Conti”, prosegue il capogruppo di Felice per Messina che afferma: “Non siamo assolutamente disponibili ad indulgenze.

L’amministrazione è chiamata a imprimere una scossa sia all’apparato burocratico-amministrativo che alla compagine di Giunta.

I prossimi mesi saranno la cartina di tornasole per capire se effettivamente il Sindaco intende dare risposte esaustive e concrete, ovvero continuerà a navigare a vista senza porre in essere effettivi comportamenti concludenti in ottica di una collaborazione tanto invocata ma poco praticata.

Gli appuntamenti dal Masterplan alla nuova funzione della Città Metropolitana, dal Piau al Risanamento, etc. ci diranno se Accorinti continuerà o meno a parlarsi autoreferenzialmente addosso”.

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