San Marco D’Alunzio: taglia la gola al vicino, fermato dai Carabinieri. Fuori pericolo la vittima

Una lite scatenata per futili motivi che riguardavano la pertinenza di una servitù di passaggio in un terreno agricolo. E’ bastato questo a scatenare la reazione di Alfio Arcodia, che nel pomeriggio del 14 agosto, è stato fermato dai Carabinieri di San Marco D’Alunzio, con l’accusa di tentato omicidio.

Il bracciante agricolo di 60 anni originario del luogo, è stato individuato dopo un’intera giornata di ricerche, ed è  ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato nei confronti di un 76enne del luogo.

Dopo aver aggredito con calci e pugni il 76enne, armatosi di coltello, ha infatti colpito quest’ultimo con un fendente alla gola, procurandogli una vasta ferita da taglio che ha solo sfiorato in via superficiale la vena giugulare.

L’aggressore, dopo essersi disfatto dell’arma del delitto, ha tentato la fuga nelle campagne circostanti, rendendosi irreperibile. Le immediate ricerche condotte dai Carabinieri  per l’intera giornata, hanno consentito di individuare il fuggitivo che, vistosi scoperto non ha opposto resistenza.

La vittima, trasportata presso l’ospedale di Sant’Agata di Militello, dove i sanitari hanno riscontrato una “ferita da taglio in regione laterale sinistra del collo e trauma contusivo con ecchimosi sparse al volto”.  Sottoposto ad intervento chirurgico, l’uomo è stato dichiarato non in pericolo di vita.

L’accoltellatore è stato tradotto presso Casa Circondariale Messina-Gazzi, a disposizione dell’A.G. di Patti (ME) .

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