Piano di riequilibrio, continua la discussione in Aula

comune

Prosegue alle 11.30, il Consiglio comunale chiamato a votare il Piano di Riequilibrio della Città di Messina, dopo la lunga seduta notturna che ha visto protagonisti i dirigenti di Palazzo Zanca, presenti come richiesto in aula dai consiglieri comunali affinchè “ciascuno si assuma le proprie responsabilità dinanzi alla città”.

Oggi si attende la votazione in extremis dell’importante strumento finanziario con cui Giunta e Consiglio in sostanza propongono una strategia su come rientrare in dieci anni dalla massa debitorio di circa 500 milioni di euro, evitando il dissesto.

Il si del consiglio è l’ultimo tassello di quella che l’amministrazione definisce “normalizzazione dell’Ente” e che Renato Accorinti ieri in aula ha sottolineato necessario per salvare il Comune.

Del resto Messina non è l’unica città ad utilizzare la norma antidissesto, come confermato dall’assessore Eller, che ha sottolineato come “adesso ci sono opportunità e agevolazioni che prima non c’erano e tra queste la possibilità di restituire in 30 anni le somme. Così facendo le rate saranno più leggere ed inoltre si inizierà a pagare dopo il 2018, cioè un anno dopo aver ottenuto il fondo”.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it