Conferito il Dottorato Honoris Causa alla prof.ssa Reichlin

Sì è tenuta stamane, nell’Aula Magna dell’Ateneo, la cerimonia per il conferimento del Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Economics, Management and Statistics alla prof.ssa Lucrezia Reichlin, docente di Economia alla London Business School,  nota per i suoi lavori empirici ed economici su tematiche legate al Business Cycle, alla politica monetaria e alla previsione econometrica e  per la sua  attività di consulenza prestata a favore di numerose Banche Centrali ed Istituzioni Finanziarie di notevole rilevanza internazionale.

Alla Cerimonia hanno preso parte il Rettore, prof. Pietro Navarra, il Direttore del Dipartimento di Economia, prof. Augusto D’Amico, il prof. Luca Corazzini, Coordinatore del Collegio del Dottorato ed il Direttore Generale, prof. Francesco De Domenico.

Dopo i saluti del Rettore che ha introdotto i lavori, il prof. D’Amico ha voluto sottolineare l’importanza di  questa iniziativa che è l’espressione simbolo di un  processo di rinnovamento sul piano della ricerca e della didattica intrapreso dal Dipartimento di Economia, che ha allacciato intense collaborazioni con le Università estere.

“La decisione di conferire questo riconoscimento alla prof.ssa Reichlin- ha detto il prof. Corazzini- si colloca in maniera egregia con l’essenza stessa e la mission del nostro dottorato che sono quelle di offrire un percorso di formazione e di ricerca competitivo a livello internazionale”.

La Laudatio è stata affidata al prof. Francesco Drago, ordinario di Microeconomia del nostro Ateneo che, oltre ad illustrare  il profilo e la brillante carriera della docente, ha anche voluto sottolineare  la  personalità e il carisma della professoressa che si caratterizzano per  autonomia ed indipendenza di pensiero.

La prof.ssa Reichlin ha, infine,  tenuto una lectio doctoralis sul tema: “Dove siamo dopo otto anni dalla grande crisi”, soffermandosi sulle cause che hanno portato  l’Italia e l’Europa a questo periodo di difficoltà economica, ma sottolineando come per il nostro Paese, le stesse devono essere cercate in periodi precedenti al 2008, in particolare risalgono  alla metà degli anni ’90. “Si parla di ripresa, che c’è- ha concluso- ma è lenta e ci vorranno ancora anni prima di raggiungere un trend in netto rialzo”.

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