Cyberspionaggio, gli Occhionero infettarono pure la messinese FIRE

Dici Fire Spa e finisci dritto dritto a Sergio Bommarito, un personaggio che a Messina conoscono in tantissimi, che intesse relazioni con vip, magistrati, banchieri e “insegue” come recupero crediti tanta gente che, alla fine, paga anche quando non dovrebbe.

Anni fa l’Antitrust lo condannò a 400.000 euro di multa perché il suo ufficio legale s’inventava udienze fasulle per “avere giustizia creditizia”, tecnicamente si dice pratica legale e commerciale aggressiva.

Il cronista arriva a Fire perché si impunta su una vicenda legata all’acquisto di una casa di valore quattro volte superiore al valore di mercato e a un legame tra i familiari di un alto magistrato, la Fire e Bommarito. Che trovi tra i più attivi consiglieri d’amministrazione della Banca di Credito Peloritano.

occhioneroLa notizia di notevole interesse è che la Fire, e la sua controllata Essebi group, sono tra le “infettate” e sottoposte ad attività di spionaggio dai fratelli Giulio e Maria Francesca Occhionero nell’operazione internazionale di Cyberspionaggio di due mesi fa.

I due avrebbero utilizzato il malware EyePyramid allo scopo di “acquisire indebitamente informazioni, atti, documenti anche di natura riservata e pertinenti alla sicurezza pubblica al fine di trarre per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno”.

“Un elenco di 18327 username univoche, alcune delle quali corredate da password”, rinvenuto nei computer dei due fratelli. Con dentro anche Fire Spa. (@G.Pensavalli)

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it