Regionali 2017. Rotondi: “Se Forza Italia vince in Sicilia, Berlusconi potrebbe tornare al governo”

  

– “Un successo di Forza Italia in Sicilia significherebbe aprire la strada al presidente Silvio Berlusconi per un imprevedibile ma probabile ritorno a Palazzo Chigi” ha dichiarato ieri Gianranco Rotondi, segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana in conferenza stampa a Messina nel comitato elettorale di Germanà in piazza Cairoli. “Il mio partito scende in campo in tutta la Sicilia e ha scelto un nome in ogni provincia. Noi siamo federati con Forza Italia da 12 anni e crediamo sia l’unica alternativa valide per risollevare le sorti dell’Italia e in particolare della Sicilia. A Palermo voteremo per Gianfranco Miccichè, a Messina abbiamo voluto il migliore: Nino Germanà, collega esperto, capace, in grado di rappresentare questo territorio al massimo livello”. Parole significative quelle del leader del movimento cristiano, già ministro per l’Attuazione del Programma col governo Berlusconi nella legislatura 2008-2011; sta visitando le province siciliane per dimostrare il suo sostegno e la vicinanza politica ad alcuni candidati.

“Nino è un amico e sarei venuto a Messina anche solo per amicizia  – ha proseguito Rotondi – ma per amicizia avrei spostato solo me, invece sono qui con tutto il partito e i rappresentanti locali e regionali perchè la candidatura di Germanà è politica, lui è un esponente politico strutturato con una solida tradizione familiare, quindi rappresenta un punto di riferimento prezioso e insostituibile nel quale la nostra compagine si può ritrovare. Noi siamo quel che resta e quel che torna della Democrazia Cristiana e in Sicilia siamo insieme con la corrente dell’UDC di Cesa, ma araldicamente il ramo nobile siamo noi, che abbiamo difeso anche il simbolo”. Rivoluzione Cristiana punta sulle donne: “Il Centro Destra inoltre ha avuto bisogno di un partito che guardasse meglio le quote rosa – ha sottolienato Rotondi – noi abbiamo applicato la legge in modo diverso, cioè non il 40% di donne a fianco dei segretari uomini, ma tutte le segreterie donne già per statuto, quindi non è possibile eleggere un uomo”.

“Un ulteriore tassello che si aggiunge in questa campagna elettorale – ha commentato Nino Germanà – oggi qui c’è il simbolo di Rivoluzione Cristiana, qualche settimana fa i liberali, si stanno strigendo attorno alla mia candidatura tante realtà, numerosi amici che hanno avuto ruoli istituzionali importanti in Città. Per me questo significa avere già vinto la sfida elettorale, aldilà del risultato, perchè tutti crediamo in un progetto politico comune e profondamente legato al territorio; riusciamo a catturare un voto d’opinione; rappresentiamo una squadra di persone e professionisti capaci, onesti e che hanno voglia di fare qualcosa di buono per la nostra terra”.

All’incontro, aperto dal segretario regionale di Rivoluzione Cristiana, Elena Saviano, hanno preso parte anche il coordinatore nazionale Giampiero Catone, il segretario provincialeMaria Trusso Zirna, il segretario metropolitano Federica D’Adamo e il presidente provinciale Antonino Armenio.

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it