“Salva Messina”, l’Aula dice si alle prime 11 delibere: nuovi posti di sottogoverno per servizi sociali e patrimonio

Di numeri (ovvero risorse disponibili e previsioni di spesa) in Aula neanche l’ombra. Ma politicamente il Salva Messina comincia a prendere forma, delibera dopo delibera. E nella prima “seduta fiume” Cateno De Luca ottiene il voto favorevole per le prime 11 delibere, alcune particolarmente importanti per definire la strategia del governo della città.

Con la sola opposizione del Movimento Cinque Stelle e il dietrofront dei consiglieri del Pd che si sono astenuti, restano i voti necessari a far passare le proposte della Giunta, che, per usare le parole di Andrea Argento, sono passate “dalle lacrime e sangue alle ostriche e champagne” ma senza che i revisori dei conti abbiano ancora espresso alcun parere.

Tra le delibere più caratterizzanti del cambio di passo dell’amministrazione vi è quella sulla nascita dell’ennesima azienda speciale, quella sui servizi sociali.  Passata con 16 voti favorevoli, e 4 astenuti (Alessandro De Leo di Sicilia Futura, Antonella Russo e Felice Calabrò del Pd, il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile) ed i Cinque stelle fuori dall’aula per protesta,il consiglio comunale ha di fatto creato (almeno sulla carta) le premesse per un vero e proprio condono “occupazionale” , dal momento che, dopo lo spauracchio della perdita di posti di lavoro, il Comune sarebbe ora in grado di procedere al riassorbimento diretto dei circa 500 lavoratori del settore che oggi prestano servizio per le cooperative e che saranno assunti e “internalizzati” dalla nuova azienda speciale Messina Social City: ovviamente una partecipata dotata di un consiglio di amministrazione autonomo, quindi con nuovi posti di sottogoverno e costituita con lo scopo di stabilizzare i lavoratori e di riorganizzare i servizi sociali. 

E i posti di sottogoverno a De Luca che deve consolidare i legami con i poteri della città, in perfetto stile democristiano, una scuola politica che conosce bene dal 1987 (da quando cioè ha iniziato la sua carriera) non bastano mai. Così ecco spuntare una nuova agenzia ( dopo quella per il risanamento e quella per i servizi sociali) che si occuperà di gestire il patrimonio degli immobili comunali.

“Entro fine anno vogliamo portare in aula il progetto intero del soggetto che dovrà gestire il patrimonio con lo statuto e il piano finanziario”  ha sottolineato De Luca, che nel frattempo è riuscito a spaccare anche il fronte che doveva essere più progressista: se da un lato il Pd ha infatti osteggiato la riproposizione di vecchie logiche che riportano ai carrozzoni come la vecchia Istituzione dei servizi sociali, il sindaco può contare sui “responsabili” di Libera Me.

Il dato politico resta uno: tutto cambia perchè nulla cambi.

E mentre l’amministrazione è tutta concentrata sul Salva Messina la città resta sporca, senza un servizio di trasporto adeguato e con le stesse baracche.  (pal.ma)

 

 

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