Servizio idrico, la Regione invia i commissari a Messina e Siracusa

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha nominato su proposta dell’assessore Alberto Pierobon i commissari ad acta per le Assemblee territoriali idriche di Messina e Siracusa, con l’obiettivo di redigere e approvare i cosiddetti Piani d’ambito. Si tratta di strumenti necessari per pianificare la gestione del servizio e per non perdere i finanziamenti per il settore. A Messina andrà Mauro Scimonelli, mentre a Siracusa Giorgio Azzarello, entrambi dipendenti dell’amministrazione regionale.

I commissari ad acta provvederanno, entro il prossimo 31 luglio, alla redazione o aggiornamento del Piano d’ambito, necessario per il successivo affidamento a un gestore unico. Una volta redatto, il documento sarà trasmesso all’assemblea dei sindaci che avrà 30 giorni di tempo per l’approvazione, che altrimenti sarà a cura dello stesso commissario.
La decisione del governo Musumeci arriva dopo una serie di diffide e richiami. Anche il ministero dell’Ambiente è intervenuto con una nota, a settembre, con la quale ha comunicato che “condizione imprescindibile per i finanziamenti nel settore del servizio idrico integrato per il periodo 2021-2027, è che il servizio sia a regime e sia stato affidato nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente, alla data del 1 gennaio 2021, e che quindi tutti gli atti propedeutici all’affidamento con particolare riguardo al Piano d’ambito siano adottati entro tale data”.
Inoltre a dicembre la giunta regionale ha stanziato 2 milioni di euro per aiutare le Ati a definire la governance del servizio idrico integrato, ma gli enti sono rimasti inadempienti. Da qui la decisione di nominare i commissari ad acta per portare a regime il sistema.

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