De Luca: “Istituita cabina di regia tra Sindaco e strutture ospedaliere”, i numeri sui posti ricovero

di Michele Bruno – Durante la consueta diretta delle 18:45 il Sindaco di Messina ha dato notizia del confronto in videoconferenza avvenuto con il Magnifico Rettore dell’Università di Messina, il Direttore Generale del Policlinico La Ganga, il Direttore Trimarchi del Papardo, il Direttore Generale Barone dell’Irccs Neurolesi, e il Dottor Sindoni a rappresentanza di Asp Messina. Lo scopo è creare una cabina di regia per la gestione dell’emergenza sanitaria che volge a Messina verso un momento drammatico.

il Sindaco ha tenuto ha precisare che “le prese di posizione – dell’Amministrazione – sono state finalizzate finora a scuotere il sistema per avere il massimo per la sicurezza dei messinesi, al di là dei toni.”

A seguito di una telefonata da parte dell’Assessore alla Salute regionale Ruggero Razza sono stati sciolti diversi nodi secondo il Sindaco, il quale ritiene “logico che fosse messo a conoscenza di dinamiche non chiare”  Si fa notare che a suo avviso il raccordo da lui richiesto con Regione, i presidi sanitari e il Prefetto si è realizzato. Per De Luca ” La richiesta – da parte sua – di essere la massima autorità locale che ha la pienezza delle informazioni e la chiarezza del quadro delle norme che i presidi devono tenere. Tutte le strutture adesso sono allo stesso piano, seguono uguali procedure.” Persino il Presidente dell’Ordine degli epidemiologi  è stato inviato a Messina su sollecitazione di Ruggero Razza, sentitosi con il Sindaco.

Ha aggiunto poi, che per dare una maggiore informazione ai cittadini, anche per sgombrare il campo da fake news “coinvolgeremo nelle dirette, in giornate diverse, i referenti di ogni struttura. Lunedì sarà ospite il Rettore.”

Spiega che “l’elemento di riferimento per l’emergenza sarà il Policlinico come Struttura Covid (quindi come centro nevralgico) delle attività di ricovero, suddivise su due livelli (quello di primo ricovero e quello di terapia intensiva)”.  Si pensa di concentrare al massimo al Policlinico le attività di contrasto del Coronavirus e mandare gli altri pazienti in altri presidi oltre al trasferimento di risorse e uomini da un presidio  all’altro per differenziare in maniera radicale le attività anti-Coronavirus rispetto alle altre.

Questa è al momento la situazione per quanto riguarda la dislocazione dei posti letto in Città e Provincia:

Il Policlinico farà centro sul Padiglione H in riconversione per l’emergenza, con 70 posti letto per primo ricovero per infezione, per terapia intensiva 23 posti.

E’ in corso la riconversione di un altro padiglione inoltre per altri 50 posti per primo ricovero e 12 di terapia intensiva. Il Primo Cittadino ha previsto un crono-programma. A partire da  lunedì, a suo avviso, ci sarà un quadro dettagliato della situazione. Al Papardo ci saranno da 11 a 16 posti in primo ricovero e 6 in terapia intensiva. Vi saranno interventi per altri 4 posti poi in terapia intensiva.  Per la Provincia, Barcellona si occuperà solo del Coronavirus con 70 posti ricovero, e terapia intensiva 2, ma sono in corso interventi per altri 6 (fino ad arrivare ad 8). Patti ne ha 4 di ricovero che potranno aumentare fino a 7, Taormina invece 8 di terapia intensiva, che saliranno fino a 12.

Si conta anche sulle strutture private: c’è la disponibilità di 28 posti letto.

l’Assessore Dafne Musolino ha parlato degli effetti dell’Ordinanza di ieri della Regione Sicilia, per la quale si è creata una certa confusione a Messina. Questa ha disposto la chiusura nella Domenica delle attività di vendita di generi alimentari.   “Ricorda l’Assessore che “il Governo prevede possano stare aperte tutti i giorni, come farmacie, para-farmacie e tabaccai. Noi abbiamo disciplinato gli orari ma non abbiamo chiuso del tutto. Non abbiamo ritenuto di doverci adeguare a questa ordinanza regionale per seguire invece le disposizioni statali.” Punta molto soprattutto l’accento sulla possibilità di file e assembramenti che come oggi, alla sola avvisaglia di chiusura, si sono realizzati.

L’Amministrazione sta pensando di riproporre la tanto discussa ordinanza 60 (facendo soprattutto l’esempio delle profumerie, non considerate attività necessaria). De Luca sostiene che “il picco sarà previsto nelle prossime due settimane” e per questo è necessario ogni sforzo per contrastarlo.

Il Vicesindaco Mondello intanto assicura che si sta cercando di reperire mascherine e guanti per tutto il personale sanitario e di ordine pubblico, ma soprattutto per gli agenti di polizia municipale, per chi i trasporti e per chi fa front office. L’Esercito stesso ha richiesto materiale per produrre mascherine.

Massimiliano Minutoli da invece i dati riguardanti i contagi a Messina: ad oggi 40 ricoverati, di cui 32 nuovi contagi, e 17 contagi in Provincia. Vi sono 50 pazienti in attesa di accertamento e 12 positivi al Neurolesi.

il Primo cittadino riporta “Il Presidente della Regione Musumeci ha inviato Carmelo Crisicelli come Commissario per Asp Messina ed è lui che collaborerà con Sindaco, Polizia Giudiziaria e Magistrati per gli accertamenti sugli elenchi delle comitive di turisti di cui molto si è parlato in questi giorni. Crisicelli ha chiarito in una nota che i dati riservati saranno comunicati soltanto al Sindaco e non diffusi, cioè non dati a soggetti indeterminati. Degli oltre cento nominativi, 35 risultano non registrati secondo le procedure previste dalla legge, 12 si sono registrati tra 14, 16 e 17 marzo, quindi non messisi in auto quarantena subito dal 7 marzo. Si è aperta l’inchiesta.”

Lunedì prossimo vi sarà una nuova diretta del Sindaco, alle 18 : 45, dopo la pausa domenicale.

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