Europee, Rita Bernardini (Stati Uniti d’Europa) a Messina: “giustizia e carceri temi europei”

“Ho iniziato questa campagna elettorale con lo sciopero della fame, e non è un caso che ci troviamo proprio qui, davanti al carcere Gazzi”. Così Rita Bernardini, presidente dell’associazione Nessuno tocchi Caino e capolista della lista Stati Uniti d’Europa per il collegio Isole, che a Messina soffermandosi sul tema degli istituti penitenziari ha proseguito: “La situazione delle carceri in tutta Italia (sono 189) è al di fuori di ogni legalità. E voglio approfittare di questa occasione elettorale proprio per parlare di questo tema che, insieme a quello della giustizia, è un tema europeo, e anche per mandare un messaggio innanzitutto a Giorgia Meloni”.

“Dopo un precedente sciopero della fame di 24 giorni con Roberto Giachetti di IV – ha aggiunto – siamo riusciti a far calendarizzare una proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale per ridurre il sovraffollamento. Ma a ridosso delle elezioni hanno rinviato tutto. Ecco, il messaggio che voglio inviare a tutto il governo, al ministro della giustizia Nordio e soprattutto a Giorgia Meloni è che un governo democratico ha l’obbligo di uscire da una situazione di trattamenti inumani e degradanti. Preciso che non lo dico io ma lo dicono i magistrati di sorveglianza che risarciscono migliaia di detenuti per violazione dell’art. 35 ter dell’ordinamento penitenziario, articolo che siamo stati costretti a recepire dopo la condanna del 2013 da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo”, ha concluso Rita Bernardini.

Con Rita Bernardini davanti a carcere di Gazzi anche il candidato messinese della lista Stati Uniti d’Europa Francesco Calanna, la coordinatrice regionale di Più Europa Palmira Mancuso, la responsabile del dipartimento giustizia della Segreteria di Più Europa Letizia Valentina Lo Giudice, il segretario regionale dei Social Democratici Antonio Matasso, lo storico radicale e presidente di Meter e Miles Saro Visicaro.

(foto credit Nazario Nulli)

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