
Un cambio di passo immediato per scongiurare un’altra retrocessione. È quello che serve ai giallorossi per evitare la caduta negli inferi. Febbraio sarà un mese caldissimo, con alcuni verdetti che potrebbero arrivare già nelle prossime giornate. A partire dalla sfida casalinga di domenica 8 febbraio.
Intanto, dopo il successo casalingo contro l’Acireale e il blitz di Paternò, il Messina torna a respirare. La classifica parla di 21 punti in 22 gare. Solo tre distanze dalla salvezza piena. I giallorossi inseguono Enna a 24. Ma il vertice basso è tutto racchiuso in un solo punto. Il paradiso a portata di mano, l’abisso dietro l’angolo.
La prossima gara del collettivo di Parisi è il match salvezza al “Franco Scoglio”, proprio contro Enna. “Siamo proiettati al prossimo scontro diretto da non fallire assolutamente”, ha sottolineato il tecnico biancoscudato dopo il successo esterno a Paternò. “Siamo condannati a vincere per salvarci, ma dobbiamo arrivarci avendo maggiore gestione di palla, più dominio della partita, più qualità nel palleggio, più profondità, più verticalità”.
Fondamentale l’aspetto psicologico. È necessario il “dominio della gara”, che ancora una volta è mancato nell’ultima giornata, nonostante i tre punti. “L’avversario ce lo permetteva”, ha rimarcato Parisi, ma “ancora non abbiamo, da questo punto di vista, fatto dei grossi passi avanti”.
Una stagione in difficoltà sin qui
La stagione, quindi, è entrata nella sua fase più calda, quella in cui è possibile capirci qualcosa solamente leggendo i pronostici della redazione di superscommesse.it e di altri esperti di calcio. Tante squadre racchiuse in pochi punti, obiettivi che sembrano essere più vicini o prossimi allo svanire, lotte per trofei o salvezze in ogni categoria. In quest’ultima tipologia di battaglia sembra essere ancora una volta invischiato il Messina.
Serve un cambio di passo: cosa si può migliorare?
La classifica dei giallorossi evidenzia un dato eloquente. Dopo 22 gare la differenza reti è pari a uno: 19 gol fatti contro i 18 subiti. Attualmente il Messina è terza per solidità difensiva, preceduta solo da Reggina (15) e Sambiase (17). Meglio anche della capolista Igea Virtus (20). L’affidabilità del pacchetto arretrato stona con la sterilità offensiva dei peloritani. La squadra di mister Parisi è terzultima per gol realizzati. Peggio dei giallorossi: l’USD Ragusa (17) e il fanalino di coda Paternò (10).
C’è il tempo di migliorare ma non è abbastanza. “Il nostro compito oggi è lavorare sotto il profilo mentale, del risultato e sulle lacune” sottolinea il tecnico biancoscudato. “Ma per un lavoro completo ci vorrebbe tempo che non abbiamo a disposizione”. E così il piazzamento attuale torna ad essere la discriminante principale che condiziona tanto il presente quanto il futuro. “Quando avremo una situazione migliore in classifica, potremo essere in grado di giocare meglio”. Intanto, la sfida contro Enna è l’occasione imperdibile per il cambio di passo.
Prossime gare di febbraio: trasferta a Reggio e gara casalinga contro il Sambiase.
Il mercato giallorosso
Gennaio si è concluso con l’arrivo dei vari Kaprof, Zerbo e Bonofiglio. Juan Cruz Kaprof e Gabriele Zerbo vanno a rinforzare la linea offensiva mentre Lucio Bonofiglio quella difensiva. Oltre cento presenze nei campionati argentini per Kaprof, classe ‘95, con le maglie del Defensa y Justicia, dell’Arsenal de Sarandí, dell’Atlético Tucumán e del Quilmes. Sono invece 350 le presenze di Zerbo tra C e D: esterno mancino classe’94 con 65 reti all’attivo in carriera. Bonofiglio è invece un prodotto del vivaio rossoblù di Cosenza, classe 2007, cresciuto in Serie D nel Sora.
Intanto, l’ultimo arrivato in casa Messina è Cauet Werner, figlio dell’ex portiere nerazzurro Julio Cesar, campione d’Italia con l’Inter. Esterno basso classe 2002, arriva nello Stretto dopo le precedenti esperienze in Brasile, Spagna e Portogallo. Werner ha indossato la maglia del Barra FC nel campionato carioca, del Santa Clar, del Portimonense e del Mafrain in quello lusitano e le casacche di Rayo Vallecano e Real Avila in quello iberico. Giocatore duttile, tra i profili più interessanti del panorama sudamericano della sua generazione. Personalità, buone capacità tattiche, fisicità. Obiettivo: mettersi in gioco nel campionato italiano. Ricominciare dalla D non è un problema.







