
Il Partito democratico messinese scioglie il nodo sulla candidatura a sindaco e indica Antonella Russo come nome da proporre agli alleati del centrosinistra. La scelta arriva al termine di un confronto interno non privo di tensioni e divisioni, emerse apertamente anche nelle ore successive alla riunione del Direttivo provinciale.
A ufficializzare la proposta sono il segretario provinciale Armando Hyerace e la vicesegretaria Maria Flavia Timbro, che parlano di una decisione maturata attraverso un dibattito interno “ponderato” e coerente con il metodo democratico del partito. Un percorso che, ammettono gli stessi dirigenti dem, ha fatto emergere sensibilità diverse ma che ora dovrà tradursi in una posizione unitaria da portare al tavolo della coalizione.
“È una scelta maturata dentro un partito che fa del confronto il proprio metodo”, afferma Hyerace. “Il dibattito ha evidenziato anche spaccature che non neghiamo. Sono l’espressione delle diverse sensibilità presenti nel partito e accompagnano fisiologicamente ogni percorso democratico fino al momento in cui si assume una decisione. Da quel punto in poi diventano scelte comuni che tutti sosteniamo con lealtà”.
Il nome di Antonella Russo viene quindi proposto agli alleati del centrosinistra come possibile candidata alla guida della città nelle prossime elezioni amministrative. Russo porta con sé dodici anni di esperienza in Consiglio comunale, un percorso che – sottolinea Timbro – rappresenta “un patrimonio importante per la città”.
“Il lavoro svolto in Commissione Bilancio le ha consentito di conoscere a fondo la situazione finanziaria dell’ente, un nodo centrale per il futuro di Messina”, aggiunge la vicesegretaria dem. Timbro evidenzia anche il valore simbolico della candidatura: “Antonella Russo potrebbe essere la prima sindaca nella storia della città. Un fatto significativo che richiama i nostri valori di equità e parità, ma non è una scelta d’immagine: per noi contano competenza e impegno”.
Dal Pd si sottolinea anche come i tempi della decisione siano stati inevitabilmente più lunghi del previsto. “Individuare il profilo da proporre non è stato semplice, perché tutte le figure emerse erano autorevoli”, spiega Hyerace. “Un percorso democratico richiede scelte realmente condivise e non possono essere le pressioni della campagna elettorale permanente a dettare i tempi”.
Adesso la partita si sposta al tavolo della coalizione, dove il nome di Antonella Russo dovrà essere valutato insieme agli alleati del centrosinistra per arrivare alla scelta definitiva del candidato sindaco. Intanto il Pd rivendica il lavoro svolto in questi anni in Consiglio comunale e guarda alla prossima campagna elettorale con l’obiettivo di presentarsi alla città con una proposta politica costruita sul lavoro svolto sul territorio.







